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Strage di Nizza, studenti di Caltanissetta e Mazzarino scampano al massacro. "Corpi sbalzati in aria, così ci siamo salvati"
Cronaca
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Strage di Nizza, studenti di Caltanissetta e Mazzarino scampano al massacro. "Corpi sbalzati in aria, così ci siamo salvati"

Il camion dell'attentatore C'erano anche tre studenti della provincia di Caltanissetta a passeggiare sulla promenade Des Anglais, il lungomare di Ni...

Redazione
15 Luglio 2016 11:00

Il camion dell'attentatore C'erano anche tre studenti della provincia di Caltanissetta a passeggiare sulla promenade Des Anglais, il lungomare di Nizza dove si stava celebrando la festa del 14 luglio quando improvvisamente un camion lanciato a 80 km all'ora ha falciato la folla: 84 morti, tra cui molti bambini, e circa 100 feriti, 54 dei quali bambini. Gli studenti, un diciassettenne di Licata che a settembre frequenterà il quinto anno dell'Istituto Alberghiero "Senatore Angelo Di Rocco" di Caltanissetta e due studentesse di 16 anni del Liceo classico dell'Istituto superiore "Carafa" di Mazzarino, si trovavano nella cittadina transalpina con altri ragazzi siciliani e italiani per partecipare a una vacanza studio promossa dall'Inps e riservata ai figli dei dipendenti pubblici. La comitiva stava percorrendo l'affollato lungomare insieme ai tutor quando è spuntato il camion con al volante l'attentatore rimasto ucciso, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un franco-tunisino di 31 anni. Quando hanno visto che il mezzo stava falciando le centinaia di persone che passeggiavano, lo studente licatese e il resto degli amici non hanno esitato un secondo e hanno saltato un muretto alto tre metri, rifugiandosi sulla spiaggia.  "Il camionista faceva a zig-zag per abbattere più persone possibili. Inizialmente non avevo capito niente, poi ho pensato subito a salvarmi... Mi sono venuti i brividi, le persone volavano in aria... ho visto sangue dappertutto...", ha raccontato il diciassettenne messaggiando su Whatsapp con le insegnanti e i compagni, rassicurandoli che era miracolosamente scampato al massacro. Adesso la comitiva di studenti italiani è trattenuta a Nizza, nell'albergo in cui alloggiano. A tutti è stato vietato di uscire, se non scortati dalla Polizia ma per particolari esigenze. Ore di trepidazione per le famiglie dei tre studenti di Licata e Mazzarino, che sono in costante contatto con i figli e la Farnesina per eventuali necessità e predisporre il rientro in Italia quanto prima, non appena sarà rientrata l'allerta. "C'erano molti italiani sulla Promenade des Anglais, ieri sera, e il rischio che siano rimasti coinvolti nell'attentato c'è...". Lo afferma Serena Lippi, console generale d'Italia a Nizza. "Al momento però non abbiamo dati ufficiali - aggiunge - per cui serve la massima prudenza". Ma sottolinea: "Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi. Nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais - aggiunge - molti hanno perso il cellulare e c'è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l'ambasciatore italiano". Tra le persone disperse a Nizza per cui è stato diffuso un messaggio di ricerca su Twitter ci sono anche due italiani, marito e moglie, Angelo D'Agostino e Gianna Muset. La persona che ha diffuso il messaggio, la nuora della coppia, ha precisato all'ANSA di non essere più riuscita a contattarli dopo le 21.55 di ieri. "Siamo disperati", dice. D'Agostino, aggiunge, "è un uomo di circa 1,70 per 70 kg, capelli bianchi, jeans e maglietta blu". Dopo l'attacco, la Farnesina ha immediatamente attivato la propria Unità di Crisi che, in stretto contatto con il Consolato, l'Ambasciata a Parigi e le autorità locali, sta seguendo l'evolversi degli eventi e verificando l'eventuale coinvolgimento di connazionali. La Farnesina inoltre "invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali". L'avviso è pubblicato sul sito di Viaggiare Sicuri, in cui si specifica che per emergenze si può contattare il Consolato Generale d'Italia a Nizza al n. 0033 (0) 768054804. Le Autorità francesi hanno attivato il seguente numero telefonico ove è anche possibile chiedere informazioni: 33 (0) 1 43175646. Intanto, sono stati ulteriormente rafforzati i controlli da parte italiana sul confine di Stato a Ventimiglia sia a Pont St. Ludovic che a Pont St. Louis dopo l'attentato di Nizza. Agli uomini della Polizia si sono affiancati Esercito, Carabinieri e Battaglione mobile.

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