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Sindacati e Anci chiedono a Crocetta di stabilizzare i precari: “Rischiamo il default”
Cronaca
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Sindacati e Anci chiedono a Crocetta di stabilizzare i precari: “Rischiamo il default”

Manuel Bonaffini Serrato faccia a faccia oggi alla provincia di Caltanissetta tra il governatore della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e i rappre...

Redazione
30 Giugno 2015 11:13

Sindacati e Anci chiedono a Crocetta di stabilizzare i precari: “Rischiamo il default” Manuel Bonaffini Serrato faccia a faccia oggi alla provincia di Caltanissetta tra il governatore della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, e i rappresentanti dei comuni del nisseno, i sindacati e i lavoratori che attendono di sapere cosa succederà dopo che diventerà operativo il passaggio ai Liberi Consorzi. Un incontro che doveva avvenire nella tarda mattinata ma che ha registrato un ritardo lungo la strada di almeno 90 minuti accumulato in quello che, da Palermo a Caltanissetta, è diventato un viaggio nel quale programmare un orario di arrivo è quasi impossibile. E a surriscaldarsi non è soltanto la temperatura esterna che, dato l’orario, fa picchiare il sole in testa ma anche gli animi di chi attende delle risposte concrete. “Da questo incontro ci aspettiamo azioni concrete e non parole senza alcun seguito” ha commentato Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia e rappresentante Anci per la provincia di Caltanissetta (nella foto di copertina). “I cittadini non possono continuare a vivere con il rischio del licenziamento e l’incertezza che, a fine mese, arrivi lo stipendio che si sono guadagnati”, ha continuato il rappresentante dei comuni del territorio. Sul piatto della bilancia, dunque, ci sono problemi seri che riguarda tutta la gestione amministrativa di un Comune: “Oltre al precariato dei dipendenti ci chiediamo come verranno gestite le funzioni e i servizi che al momento sono di competenza delle province”. Un onere che diventerebbe troppo pesante anche se fosse condiviso tra più Comuni. I sindaci presenti all’incontro di oggi lamentano che nella gestione quotidiana del loro territorio si trovano a dover fare i conti con le procedure approvate e poi bloccate dalla Regione, con fondi promessi che arrivano in ritardo o, peggio ancora, negati all’ultimo momento. “Ci troviamo di fronte a un affossamento delle risorse finanziarie che rende impossibile saldare le fatture inviate dalle imprese e cooperative che hanno svolto dei servizi per il Comune e di cui, ancora, non hanno visto il saldo. Riceviamo decreti ingiuntivi che non sappiamo come coprire”. Un problema che vede uniti sindaci e sindacati che ricordano come gli ex rmi e i lavoratori dei cantieri di servizi svolgono dei lavori socialmente utili e talvolta indispensabili per le amministrazioni comunali ma non vengono pagati con regolarità. “Ad oggi – ha commentato il segretario Cgil Manuel Bonaffini - questi lavoratori non svolgono un regolare servizio per tutti e 12 i mesi dell’anno e, peggio ancora, devono attendere quel piccolo sussidio a loro assegnato con largo ritardo”. Le cause, secondo il sindacalista, sono molteplici ma rimandano tutte alla lentezza burocratica che impone numerosi controlli e visti prima dell’approvazione. I Comuni, però, non sempre riescono ad anticipare le somme che devono giungere dalla Regione e il malcontento, tra i lavoratori, continua a crescere. “Oggi vogliamo risposte concrete – ha concluso Bonaffini – e capire se possiamo dare una speranza ai lavoratori e ossigeno vitale per i Comuni”.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta