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Sicurezza. A Delia la videosorveglianza è cosa fatta, a Caltanissetta spunta l'ennesimo intoppo
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Sicurezza. A Delia la videosorveglianza è cosa fatta, a Caltanissetta spunta l'ennesimo intoppo

Martedì mattina in Prefettura a Caltanissetta sarà presentato il progetto di videosorveglianza per il Comune di Delia. Il progetto, pensato e reso ope...

Redazione
20 Novembre 2015 09:50

Sicurezza. A Delia la videosorveglianza è cosa fatta, a Caltanissetta spunta l'ennesimo intoppo Martedì mattina in Prefettura a Caltanissetta sarà presentato il progetto di videosorveglianza per il Comune di Delia. Il progetto, pensato e reso operativo in sole tre settimane, garantirà una copertura totale per tutto il territorio cittadino e sarà presentato in conferenza stampa dalla prefetta Maria Teresa Cucinotta insieme al questore Bruno Megale, al sindaco Gianfilippo Bancheri, ai rappresentanti delle altre forze dell'ordine e a un delegato del ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Un successo che il sindaco Gianfilippo Bancheri ha voluto dedicare allo sforzo comune di referenti degli enti locali e nazionali coinvolti e che offrirà una migliore percezione della sicurezza a tutti i cittadini. Un bisogno, quello della sicurezza, avvertito in tutto il territorio italiano così come ha rilevato un’indagine Istat recentemente pubblicata anche nelle nostre pagine. Una aggressione ripresa da una telecamera di sorveglianza Caltanissetta, invece, ancora annaspa alla ricerca di un allaccio adeguato per rendere le telecamere operative e funzionali, ossia vigilare sulle strade così da monitorare in tempo reale l'accadimento di episodi di criminalità o di ingorghi stradali. La dotazione della videosorveglianza è un progetto voluto dall'Amministrazione Campisi nell'ambito del progetto di "Sicurezza per lo Sviluppo" finanziata dal ministero dell’Interno con il Pon Sicurezza per un importo di 336.496,02 euro. Ma qual è l'ennesima difficoltà che impedisce ad un capoluogo dove la microcriminalità è assai diffusa di far decollare un servizio fondamentale per la sicurezza dei cittadini? Da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dagli impianti già istallati, infatti, è emerso che le linee dell’antenna sul monte San Giuliano sono già sovraccaricate per il collegamento delle altre forze di Polizia e non sono consentiti ulteriori allacci. E mentre i cittadini di Delia potranno fare “sonni tranquilli”, i nisseni si devono ancora accontentare di telecamere montate ma mai attivate. Già, perché in questi mesi la commissione tecnica del Viminale - affiancata dalla Polizia Municipale - ha selezionato i 38 siti strategici del capoluogo che saranno sorvegliati da 60 telecamere fisse e 15 mobili già montate. Oltre agli occhi digitali, sono state installate le antenne di ricezione in quattro punti nevralgici della città a loro volta collegate al server impiantato al Comando di Polizia Municipale dove sono state già allestite le postazioni con i monitor sui quali si avrà una panoramica della città. Insomma, grazie agli occhi elettronici non sarà soltanto possibile monitorare la circolazione stradale, ma le immagini registrate dai 38 siti potranno essere di supporto alle forze dell’ordine sia nello svolgimento di indagini per risalire agli autori di rapine, furti, omicidi, scippi e automobilisti imprudenti. Come ha dimostrato il caso del piccolo Loris a Santa Croce Camerina, le telecamere sono anche un ottimo strumento a supporto di una indagine complessa. Ma l'ennesimo intoppo che doveva essere previsto con largo anticipo dai tecnici, ora ha portato alla paralisi della videosorveglianza urbana.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta