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Rifiuti, un inceneritore nel bacino Caltanissetta-Enna. Barricate del M5S contro il piano del Governo
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Rifiuti, un inceneritore nel bacino Caltanissetta-Enna. Barricate del M5S contro il piano del Governo

A Catania e a Palermo, poi nel Messinese e, ancora, nei bacini Ragusa-Siracusa, Enna-Caltanissetta e Agrigento-Trapani. Al progetto nazionale che per...

Redazione
16 Ottobre 2015 10:38

A Catania e a Palermo, poi nel Messinese e, ancora, nei bacini Ragusa-Siracusa, Enna-Caltanissetta e Agrigento-Trapani. Al progetto nazionale che per la Sicilia riservava la realizzazione di due termovalorizzatori, la Giunta Crocetta ha risposto in questi giorni, con la proposta di sei impianti piu' piccoli, ma piazzati in diverse zone della Sicilia. Da definire la precisa localizzazione, "ma - afferma il presidente della commissione Ambiente Giampiero Trizzino - non e' peregrina l'idea che possano essere realizzati nei pressi delle discariche, a Bellolampo, per esempio, per quanto riguarda Palermo e a Motta per quanto riguarda Catania. Di certo corriamo il rischio di veder puntellata l'isola di impianti che guardano al passato e che rischiano di avvelenare il futuro". Dei sei inceneritori, i due piu' grandi, con potenzialita' non superiore a 200.000 tonnellate verrebbero realizzati a Palermo e a Catania, gli altri quattro, con potenzialita' compresa tra le 60.000 e le 80.000 tonnellate, negli altri comprensori. "L'intenzione della Regione - continua il Cinquestelle Trizzino - e' chiarissima: costruire inceneritori, mantenere attive le discariche esistenti e fare pagare il conto ai cittadini. Nei documenti del governo viene imputata questa scelta ai bassi livelli di raccolta differenziata. Ma di chi e' la colpa, se non del governo? Perche' dobbiamo pagare con la nostra salute e con le nostre tasche una scelta folle di una falsa politica ambientale?". Il M5S annuncia barricate che cominceranno all'Ars. Riferisce Trizzino che il movimento ha depositato due proposte di legge: la prima, "condivisa con l'assessore all'Energia Vania Contrafatto", che migliora l'eco-tassa rendendola piu' aderente ai costi attuali di conferimento dei rifiuti in discarica e, allo stesso tempo, premia i comuni che raggiungono piu' alti livelli di raccolta differenziata. La seconda proposta di legge, invece, prevede il divieto assoluto di incenerimento in tutto il territorio regionale e una serie di meccanismi per incentivare e spingere il recupero dei materiali, come le procedure semplificate per la costruzione delle piattaforme di raccolta e trasformazione, i centri di riuso, le eco-banche obbligatorie presso i grandi supermercati, le banche alimentari e la tariffa puntuale obbligatoria. "Se queste misure non dovessero essere sufficienti - conclude Trizzino - il movimento studiera' altre forme di resistenza alla scellerate scelte di Crocetta".

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