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Rapine e traffico di droga, affari di famiglia a Gela: scoperta una banda, 16 persone arrestate dalla Polizia
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Rapine e traffico di droga, affari di famiglia a Gela: scoperta una banda, 16 persone arrestate dalla Polizia

La polizia di Stato sta eseguendo a Gela, Catania e Foggia 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati, tutti legati da v...

Redazione
27 Ottobre 2015 08:31

La polizia di Stato sta eseguendo a Gela, Catania e Foggia 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati, tutti legati da vincoli di parentela, ritenuti responsabili a vario titolo di furti, danneggiamenti, rapine e spaccio di stupefacenti, nell'ambito di una operazione denominata "Parenti serpenti". L'inchiesta risale agli ultimi mesi del 2013, quando gli investigatori notarono un preoccupante aumento di reati, specialmente rapine a mano armata, contro supermercati, negozi e tabaccherie. I proventi delle rapine sarebbero serviti a finanziare l'acquisto degli stupefacenti. Sei misure di custodia cautelare in carcere, cinque ai domiciliari, obbligo di firma per altri tre indagati e due persone attualmente ricercate. Le 16 persone apparterebbero al gruppo Rinzivillo, ritenuto vicino a Cosa nostra. Sei sono stati rinchiusi in carcere. Sono Giovanni Rinzivillo, di 27 anni, Mario Cammalleri, di 23, Alessandro Di Fede, di 24 anni, Carmelo Manuel Giordano, di 22, Fabio Mirisola, di 20 anni, tutti di Gela, e Sebastiano Sardo, di 29, di Catania. Arresti domiciliari, invece, per i gelesi Klisman Rinzivillo, di 21 anni, Francesco Spinello, di 24, Vincenzo Francesco Blanco, di 25 anni, di Niscemi, Ruben Antonio Licata, di 22 anni e Emilio Massimiliano Liparoti, di 21 anni. Obbligo di firma per Giovanni Rinzivillo di 23 anni, Salvatore Scordio, di 28 anni, e Gaetano Trubia, di 23 anni, tutti di Gela. Ci sono anche due ricercati, ai quali e' stato imposto l'obbligo di firma. I due sarebbero all'estero. Analizzando i dettagli dei colpi messi a segno dai malviventi (modalità di esecuzione, abiti indossati, tipo di armi usate, corporatura e linguaggio dei banditi) e sospettando, per talune anomalie, la presenza di loro talpe nei supermercati rapinati, gli agenti del commissariato, guidati dal vice questore, Francesco Marino, e coordinati dal procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, hanno accertato che tra il personale dipendente di due dei discount presi di mira dai rapinatori figuravano altrettanti cugini, omonimi, incensurati, parenti di un pregiudicato, noto per i suoi precedenti per rapina. Interrogatori, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di accertare l'esistenza di una nutrita organizzazione criminale, a totale conduzione di una famiglia vicina ai Rinzivillo che gestiva un vasto traffico di stupefacenti, tra Catania e Gela. Durante le indagini sono stati sequestrati cinque chili di hashish e 200 grammi di cocaina. Le rapine servivano proprio a finanziare l'acquisto degli stupefacenti da destinare alle aree di spaccio dei quartieri di Gela. FOTO ARCHIVIO

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta