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Parte la corsa ai saldi a Caltanissetta. I dieci consigli per evitare le fregature: controllare il cartellino e tenere lo scontrino
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Parte la corsa ai saldi a Caltanissetta. I dieci consigli per evitare le fregature: controllare il cartellino e tenere lo scontrino

Scatta da oggi in tutt'Italia la grande corsa ai saldi estivi. Un'occasione molto attesa (sia dai negozianti che dai consumatori) che vale complessiva...

Redazione
04 Luglio 2015 09:08

Scatta da oggi in tutt'Italia la grande corsa ai saldi estivi. Un'occasione molto attesa (sia dai negozianti che dai consumatori) che vale complessivamente 3,6 miliardi di euro e che si tradurrà quest'anno, secondo le stime dell'Ufficio Studi della Confcommercio, in una spesa media di 230 euro a famiglia, circa 100 euro a testa. Dopo anni di cinghia stretta, tornano a salire anche se leggermente i budget destinati allo shopping a prezzi scontati mirato soprattutto ad abbigliamento, calzature e accessori, proprio i comparti più bersagliati dalla crisi. In aumento le famiglie coinvolte nella corsa allo sconto: 16 milioni rispetto ai 15,4 mln l'anno scorso: lo scontrino medio a nucleo sale da 222 euro a 229. Probabilmente la crisi peserà anche nelle vendite di fine stagione che, secondo le associazioni dei consumatori, sono partite un po' sottotono. Se comunque si vuole approfittare degli sconti di questo periodo, è importante seguire alcune piccole 'regole' per assicurarsi un buon acquisto. Conservare lo scontrino - Anche i capi in svendita si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Le vendite devono essere realmente di fine stagione - La merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Si dovrebbe diffidare dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Èimprobabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Segnare il prezzo di quello che interessa nei giorni antecedenti ai saldi - Così si può verificare l'effettivita' dello sconto praticato e andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Valutare la qualità - Si deve controllare bene l'etichetta che descrive la composizione del capo d'abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche) in modo da pagare il giusto prezzo per l'articolo in saldo. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidare degli sconti superiori al 50% - Sconti troppo alti spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto e invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Un buon prezzo di saldo si dovrebbe attestare attorno al 40% di sconto. Servirsi preferibilmente dai negozi di fiducia - Oppure acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto. Controllare il cartellino - Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Non c'è obbligo della prova dei capi - Èrimesso alla discrezionalità del negoziante. Carta di credito e bancomat - Il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. I commercianti hanno l'obbligo dal giugno 2014 di accettare, per cifre superiori a 30 euro il pagamento con carte di credito o bancomat, tramite POS. Rivolgersi alle associazioni dei consumatori in caso di problemi - Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi alle associazioni dei consumatori, oppure chiamate i vigili urbani.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta