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Olio di gomito, detergente e buona volontà. Gli studenti ripuliscono il corso Umberto "macchiato"
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Olio di gomito, detergente e buona volontà. Gli studenti ripuliscono il corso Umberto "macchiato"

Olio di gomito, detergente e tanta buona volontà. Così i ragazzi della Consulta provinciale studentesca e della Rete degli studenti Medi hanno ripulit...

Redazione
10 Giugno 2015 15:49

Olio di gomito, detergente e tanta buona volontà. Così i ragazzi della Consulta provinciale studentesca e della Rete degli studenti Medi hanno ripulito il corso Umberto che aveva ospitato la Giornata della creatività, che però aveva "macchiato" l'arredo urbano e il basolato, in particolare nei punti in cui s'erano svolti le dimostrazioni di body painting. Chiazze di colore lasciate nel cosiddetto salotto buono della città che avevano sollevato critiche e malumori da parte dei commercianti. Ma gli organizzatori della manifestazione - che ha attirato migliaia di ragazzi e artisti in centro storico - in prima persona si sono impegnati a ripulire il corso Umberto, strofinando il detergente per cancellare macchie e... polemiche. Tra di loro anche Valentina Lomaglio, presidente della Consulta che in compagnia di altri volontari per ore si sono dedicati all'operazione "maquillage", dimostrando di non essere menefreghisti e di amare il decoro della propria città, a differenza di chi aveva sporcato ma non aveva pulito. Polemiche che comunque non hanno scalfito una manifestazione di grande successo che ha ospitato rappresentazioni teatrali promosse dalle scuole, stand espositivi o laboratoriali di cinese, arte, meccanica, moda, rigorosamente autogestiti dagli studenti o cogestiti con i loro insegnanti, contest di disegno, scrittura creativa, skateboarding, break dance e esibizioni musicali dal vivo, tutte studentesche e coronate dall'esibizione live del gruppo The Bastard Sons of Dioniso. In merito alle polemiche sugli spazi imbrattati, gli organizzatori hanno inviato una nota. Ci teniamo a dire che ieri sera al termine della manifestazione (ore 00:00) il team organizzativo, composto da studenti volontari e non professionisti retribuiti, è rimasto in Corso Umberto I e dintorni, per ripulire il centro dal cimitero di bottiglie più o meno vuote, cicche, rifiuti e quant'altro era stato incivilmente lasciato da chi invece ha una concezione del rispetto degli spazi comuni e del vivere civile ben diversa e lontana dalla nostra. E ancora tra ieri sera e stamattina, ci siamo recati sul posto per ripulire, con olio di gomito e sincero senso di una responsabilità che pure non ci appartiene del tutto, la tanto acclamata vernice che imbratta il Corso e turba i sonni degli abitanti del centro, che adesso troveranno panchine, vasi, dissuasori del traffico, pareti e persino la Fontana Tripisciano, esattamente come tutti noi siamo abituati a vederli. E non perchè qualcuno ci abbia chiesto di farlo, sia ben chiaro. Ma perchè sono le nostre coscienze a non lasciarci dubbi riguardo al fatto che questo sia giusto. Per quanto riguarda la tanto discussa pavimentazione (provocatoriamente vi chiediamo, ma non volevate la PIAZZACCOLORI?), l'Assessore alla Cultura e allo Sport Marina Castiglione assicura l'impiego di un' idropulitrice per sanare anche questa conseguenza imprevista e non derivante dall'organizzazione ma dalla responsabilità personale di poco più che bambini ingestibili, che da soli si sono procurati la vernice, nonostante l'organizzazione si fosse invece imposta di non distribuirne, una volta presa coscienza della situazione. Possiamo, potete continuare a storcere il naso cercando il responsabile, accusando il colpevole (l'organizzazione? l'amministrazione? le forze dell'ordine?). A noi non va di deciderlo, siamo contenti di aver lasciato un segno in quelle centinaia di studenti che con noi si sono divertiti nelle più rispettose ed interessanti maniere. E ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito in tal senso. Chiudiamo con un appello: basta piangere sul latte versato di un'insufficiente o mancata prevenzione, cominciamo invece ad accettare l'idea che la costruzione e diffusione del senso civico e del rispetto verso ciò che ci circonda sia una missione che coinvolge tutti e ciascuno, nessuno escluso. Costruiamo quindi insieme la società che sogniamo. Tra ieri e oggi, noi ci abbiamo provato".

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