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"Nessuno tocchi don Peppe Alessi". La comunità di San Marco contraria al trasferimento del parroco
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"Nessuno tocchi don Peppe Alessi". La comunità di San Marco contraria al trasferimento del parroco

Nessuno tocchi don Giuseppe Alessi, il dinamico parroco della chiesa di San Marco, una delle ultime a nascere alla periferia di Caltanissetta e che gr...

Redazione
25 Marzo 2016 14:21

Nessuno tocchi don Giuseppe Alessi, il dinamico parroco della chiesa di San Marco, una delle ultime a nascere alla periferia di Caltanissetta e che grazie alla sua tenacia in questi anni è diventata un punto di riferimento non soltanto per il quartiere Balate-Pinzelli. Oggi, alla luce del trasferimento di don Peppe Alessi e di altri sacerdoti come voluto dal vescovo Mario Russotto, la comununità parrochiale scende in campo, prende carta e penna e scrive al massimo esponente della Diocesi chiedendo che il parroco resti al suo posto. Ma c'è chi ventila un demansionamento assai sospetto verso il prete, che contestualmente è stato sollevato dall'incarico di cappellano della Questura. Ecco il testo integrale che i parrocchiani hanno inviato al vescovo: Sua Eccellenza Alla vigilia dei 20 anni dell’attività pastorale che Padre Giuseppe Alessi ha portato avanti con strenuo sacrificio, enorme zelo e grande generosità verso tutti noi, apprendiamo con profondo dolore e forte senso di smarrimento e sconforto che per motivi di salute tra pochi giorni il “nostro Parroco” lascerà la nostra comunità per essere destinato ad altra sede. Con padre Giuseppe abbiamo costruito la nostra parrocchia, lui è uno di noi e al di là di qualunque cosa lo resterà per sempre, perché è riuscito a costruire con ciascuno un rapporto bellissimo, completo, sincero e umano. Inutile ricordarle le qualità di padre Giuseppe che sicuramente lei conosce; le capacità oratorie e comunicative sono eccellenti, trova le parole giuste per comunicare sempre con tutti e tutti quelli che lo hanno conosciuto hanno amato il prete che lui è riuscito a essere. Le sue omelie coinvolgono i fedeli e li avvicinano alla parola di Dio. Siamo sicuri che il parroco che lei sta per inviare alla nostra parrocchia sarà alla sua altezza ma, ci perdoni, per noi non è lo stesso. Crediamo che raramente un parroco, la sua storia ed il suo operato, possano identificarsi cosi intimamente con quella di una chiesa che è nata e cresciuta con lui: la chiesa San Marco per ognuno di noi è “Padre Giuseppe”. In questi 20 anni, giorno dopo giorno, profondendo tutte le energie e le risorse di cui dispone, forse anche a scapito della propria salute, si è battuto con ogni mezzo per regalare a tutti, ma proprio a tutti, un aiuto concreto o una semplice parola di conforto, contribuendo in maniera determinante a fare crescere fortissimo il senso di solidarietà e appartenenza a questa Chiesa, che è diventata il centro fisico e spirituale di tutti coloro che in questa comunità credono in Dio. Non c’è famiglia che non abbia legato l’emozione fortissima e il ricordo di un battesimo, di una comunione, di un matrimonio o anche della semplice celebrazione della messa di Natale, alle anonime stanze di due garage, che per molti anni sono stati la sede della nostra parrocchia. Proprio lui il “nostro Parroco” con grande spirito di abnegazione, umiltà ed enormi sacrifici non mollando mai di fronte alle difficoltà di ogni giorno, con sana caparbietà ha superato, ergendosi a reale e concreto punto di riferimento della nostra grande comunità. Ricorrendo in talune occasioni a servirsi dei locali della vicina scuola elementare pur di celebrare messa e accogliere tutti che, sedie alla mano, hanno condiviso il sacrificio di una sede cosi precaria. Tanti sacrifici sono stati ben ripagati: la nostra adesso è una comunità solida attiva e che, finalmente, può contare su una vera chiesa, fortemente voluta dal “nostro Parroco” e che ogni domenica accoglie sempre più numerosi giovani e meno giovani che in massa arrivano anche da altri quartieri della città. Lo strenuo lavoro di questi anni ha prodotto legami indissolubili di solidarietà tra i fedeli che costituiscono la vera risorsa e l’enorme bagaglio costruito da Padre Giuseppe a cui fare costante riferimento per la continua e futura crescita della nostra comunità parrocchiale. Noi tutti ci siamo affezionati a lui come lui ha dimostrato di essere affezionato a noi. E’ riuscito ad accendere la luce nei momenti più bui. E’ stato sempre capace, con poche parole, di indicarci la dritta via. In questi anni, sia ai più piccoli sia ai più grandi, ha lasciato un segno. Ha sempre tenuto viva la nostra fede cristiana, sin dalla più tenera età, accogliendo tutti a braccia aperte. Crediamo con umiltà che queste ragioni siano superiori a qualsiasi altra motivazione possa privarci, nell’immediato futuro della nostra attuale guida spirituale per la quale nutriamo grande affetto, profonda stima e assoluta certezza di continuare a portare avanti con profitto un progetto condiviso, iniziato 20 anni fa e in continua evoluzione. Sempre con il rispetto che le è dovuto non comprendiamo il motivo della decisione da lei assunta e la invitiamo da figli, a rivederla. Crediamo che un buon padre, quale lei è, tiene sempre conto dei sentimenti, delle aspettative, delle necessità dei propri figli e sia pronto a fare la scelta più giusta. A nome dei fedeli della comunità parrocchiale della chiesa di San Marco di Caltanissetta che spontaneamente e numerosissimi si sono riuniti Le rivolgiamo, pertanto, con umiltà la richiesta di lasciare "padre Giuseppe" nella nostra parrocchia e se ritiene che le sue condizioni di salute non siano delle migliori gli affianchi un altro prelato, la nostra famiglia sarà anche la sua. Speriamo che l'amore che abbiamo messo in queste parole facciano breccia nel suo cuore e che lasci che padre Giuseppe continui a occuparsi di noi proseguendo un cammino e un progetto spirituale cominciato tanto tempo fa e troppo giovane per finire adesso. Caltanissetta, 23.03.2016 La comunità della Parrocchia “San Marco”

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