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Lotta alla mafia. La Dia di Caltanissetta confisca e sequestra beni a esponenti di Cosa Nostra
Cronaca
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Lotta alla mafia. La Dia di Caltanissetta confisca e sequestra beni a esponenti di Cosa Nostra

Una confisca di beni e un sequestro: sono stati operati dalla Dia nel Nisseno. La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha proceduto all'...

Redazione
24 Dicembre 2015 09:45

Una confisca di beni e un sequestro: sono stati operati dalla Dia nel Nisseno. La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha proceduto all'esecuzione di un decreto di confisca definitiva di beni nei confronti di Francesco 'Ciccio' Annaloro, 65enne di Riesi. Personaggio 'storico' di Cosa Nostra nissena, l'uomo, figlio del defunto boss Luigi, sta attualmente scontando la pena dell'ergastolo, derivante dal cumulo di 7 ergastoli, per i reati di strage, omicidi e associazione mafiosa. La sua storia criminale e' strettamente collegata a quella della famiglia del piu' noto boss Giuseppe Di Cristina, detto "la tigre". Infatti, quando quest'ultimo venne ucciso, Francesco Annaloro scalo' i vertici della cosca fino a rivestirne ruoli apicali. Negli anni '90, fu considerato uno dei principali protagonisti della 'guerra di mafia' che segno' il territorio di Riesi, attraverso la commissione di 7 omicidi per i quali e' stato condannato. Oggetto del provvedimento in corso di esecuzione sono due aziende agricole, beni mobili e immobili, nonche' rapporti bancari per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Nello specifico settore, la Dia di Caltanissetta ha effettuato, quest'anno, 9 provvedimenti di sequestro e confisca di beni mafiosi, per un ammontare di circa 63 milioni di euro. Il sequestro riguarda, invece, beni in "odor di mafia", per un valore di 1 milione di euro. Il provvedimento ha colpito Gaetano Falcone, 69 anni, imprenditore agricolo di Montedoro considerato vicino al noto boss nisseno Giuseppe "Piddu" Madonia. Il provvedimento e' stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta. Nel mirino sono finite due aziende agricole, beni mobili, immobili e rapporti bancari. Falcone gia' nel 1965, fu denunciato dalla Questura di Caltanissetta per tentato omicidio volontario. Nel 1992 e' rimasto coinvolto nell'ambito della nota operazione "Leopardo". Si rese latitante fino al febbraio del 1994. Nel 2005 e' stato invece condannato dalla Corte d'Appello di Caltanissetta per associazione mafiosa ed estorsione.

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