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Le stragi che cambiarono la Sicilia 23 anni dopo. La difficile ricerca della verità dei magistrati di Caltanissetta
Cronaca
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Le stragi che cambiarono la Sicilia 23 anni dopo. La difficile ricerca della verità dei magistrati di Caltanissetta

"Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità" aveva detto nel suo discorso di insediamento il presidente ...

Redazione
23 Maggio 2015 08:03

"Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità" aveva detto nel suo discorso di insediamento il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, precisando come la lotta alla mafia e alla corruzione fossero "priorità assolute". E proprio il Capo dello Stato, che nella lotta a cosa nostra ha pagato un prezzo altissimo, perdendo il proprio fratello, Piersanti, ucciso il 6 gennaio del 1980 mentre era presidente della Regione Siciliana, interverrà oggi per la prima volta, in aula bunker, a Palermo, a salutare i tantissimi ragazzi arrivati a Palermo da Europa, Vietnam e Stati Uniti. Quello nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, luogo diventato simbolico nella lotta alla mafia, sarà il momento più istituzionale delle tante iniziative previste oggi nel 23/mo anniversario della strage di Capaci. Qui, dove l'autostrada fu sventrata da quella che venne definita una 'tecnica libanese' utilizzata da cosa nostra, a essere massacrati sono stati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Ma oggi si ricorda anche l'eccidio di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, morti il 19 luglio del 1992 in via Mariano D'Amelio. La storia processuale delle due stragi che segnarono l'Italia la Procura di Caltanissetta guidata da Sergio Lari l'ha riscritta daccapo, scovando depistaggi e individuando innocenti mandati all'ergastolo, falsi pentiti costretti a mentire dal pool investigativo dell'epoca, ricordi nebulosi, carte sparite, contiguità tra apparati deviati dello Stato e mafiosi di rango. Una lunga e difficile ricerca della verità, ancora lontana per essere raccontata come si deve.

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