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Le abitazioni dei mafiosi nisseni ritornano allo Stato. Diventeranno alberghi per senzatetto e comunità per minori
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Le abitazioni dei mafiosi nisseni ritornano allo Stato. Diventeranno alberghi per senzatetto e comunità per minori

Lo Stato mette le mani sul tesoretto dei boss e soldati della mafia della provincia di Caltanissetta. Case e terreni confiscati che saranno utilizzate...

Redazione
08 Ottobre 2015 16:19

Lo Stato mette le mani sul tesoretto dei boss e soldati della mafia della provincia di Caltanissetta. Case e terreni confiscati che saranno utilizzate per finalità sociali. Stamattina il prefetto Umberto Postiglione, direttore della Agenzia dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ha consegnato ai diversi sindaci delle province di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, Siracusa, Enna, Messina e Catania ben 202 immobili tra appartamenti da destinare all'esigenza abitativa e terreni. La cerimonia s'è svolta alla presenza dei prefetti di ciascuna provincia. Trei comuni del Nisseno interessati dalla consegna degli immobili: Gela, Mussomeli e Riesi. Nella città del Golfo sono stati assegnati 7 beni confiscati a Giuseppe Alferi, ritenuto il capo dell'omonimo clan, in particolare un fabbricato di via Socrate 5 e 4 appezzamenti di terreno in contrada Albani Roccella, che il Comune di Gela destinerà per ospitare soggetti disagiati e indigenti. Al gelese Giorgio Lignite, inoltre, sono stati tolti un terreno agricolo in contrada Priolo Sottano, che il Comune destinerà per l'esercizio dell'attività agricola da parte di nuclei familiari in situazione di accertato disagio economico, un fabbricato in Via Tasso 35 da tre piani che il Comune destinerà come casa albergo temporaneo per senza tetto, un fabbricato n Via Tasso 35, piano terra, che il Comune destinerà come casa albergo temporaneo per senza tetto. Al Comune di Mussomeli sono stati assegnati 2 beni: si tratta degli immobili confiscati a Lucio Silvio Adamo, in particolare un appartamento di 166 metri quadri ed un box di 40 metri quadri di Contrada Ponte, per il quale il Comune ha manifestato l’interesse ad acquisirli per l’utilizzo da parte della comunità alloggio “Vanessa” che accoglie minori allontanati dalla famiglia con decreti dell’Autorità Giudiziaria Minorile. A Riesi è stato assegnato un bene confiscato al boss Pino Cammarata: si tratta di un fabbricato in via Cavallotti 194 composto da tre piani e da destinare per fini istituzionali e sociali. FOTO ARCHIVIO

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta