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La Rete degli Studenti bacchetta il sindaco Ruvolo: "Da 2 anni in attesa di una sede, ci avete deluso"
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La Rete degli Studenti bacchetta il sindaco Ruvolo: "Da 2 anni in attesa di una sede, ci avete deluso"

Valentina Lomaglio (Rete Studenti Medi) Era il Marzo del 2014 quando la Rete degli Studenti Medi, nella sede del Circolo Arci “AUT”, in via Palermo,...

Redazione
05 Dicembre 2015 09:16

Valentina Lomaglio (Rete Studenti Medi) Era il Marzo del 2014 quando la Rete degli Studenti Medi, nella sede del Circolo Arci “AUT”, in via Palermo, incontrava tutti i candidati alle elezioni amministrative per la Città di Caltanissetta. Durante l’incontro pre elettorale era stato proprio l’attuale Sindaco Giovanni Ruvolo, candidato di Intesa Civica Solidale (oggi Polo Civico), a dichiarare la sua volontà di concedere un locale comunale in comodato d’uso gratuito a due realtà associative impegnate nel sociale come quelle sopracitate. Ruvolo aveva persino precisato che sarebbe stato compito dei giovani ai quali si rivolgeva, quello di “bacchettare” l’amministrazione laddove questa promessa non fosse stata mantenuta. Ed è proprio da questa richiesta che Rete e Circolo AUT vogliono partire nel triste racconto di cosa è successo da allora fino ad oggi. Spiega spiega Valentina Lomaglio per la rete studenti e circolo Auto Arci: “Dopo il risultato delle amministrative che vedeva vincere il candidato Ruvolo e la sua coalizione, la sollecitazione non si è fatta attendere, trovando un iniziale feedback nel supporto dell’allora Vicesindaco e Assessore alla Cultura Marina Castiglione, che dal Maggio 2014 avrebbe perorato la causa in Giunta Comunale. Eppure la situazione si ingessa: da una parte il continuo posticipare, dall’altra la diffidenza arrogante verso la realtà dell’ARCI. Seguono 11 mesi di telefonate, lettere, incontri, precisazioni, dichiarazioni di intenti. Ma dell’approdo in giunta di una discussione sull’affidamento in comodato d’uso gratuito dei locali comunali, ancora neanche l’ombra”. Una riunione degli studenti Solo nell’Aprile 2015, forse più per sedare gli animi che per assolvere alla parola data, arriva la notizia dell’individuazione di un locale adatto: si tratta di una stanza di 15 mq c.a, comunicante con un cortile esterno e con dei servizi inusufruibili, nei locali dismessi e ad oggi inutilizzati, dell’ ex Istituto Comprensivo Luigi Capuana. “Nonostante le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza quasi emergenziali, ai responsabili della Rete degli Studenti Medi e del Circolo AUT, vengono affidate le chiavi del locale, “per svolgere le riunioni in tale sede”. Peccato che a due realtà associative come queste, serva ben altro che un posto atto unicamente allo svolgimento delle riunioni. Lo sa bene chi ha conosciuto il Circolo Aut in Via Palermo, esperienza finita prematuramente a causa dell’incapacità del vicinato di ammettere che anche in una città come la nostra si possa costruire un’alternativa alla monotonia e al grigiore che avviluppano le cose, offuscando anche le menti dei cittadini e dei giovani cittadini prima degli altri”. Il circolo ARCI Aut, nasce a Caltanissetta nel Dicembre del 2013, dal progetto di alcuni studenti dai 14 ai 18 anni, già impegnati nell’attività politica studentesca con la Rete degli Studenti Medi, nella speranza di creare uno spazio di aggregazione giovanile che avesse come parole d’ordine la cultura, l’informazione, il confronto ed anche il divertimento, la musica, l’arte. “Nonostante le innumerevoli difficoltà, questo progetto non si è mai fermato, proseguendo poi in altre sedi con presentazioni di libri, eventi musicali e ricreativi, sensibilizzazione su diversi temi di grande attualità. Certo è che il nomadismo, alla lunga, coincide con la morte associativa di un percorso fondato sull’aggregazione”. La vecchia sede del circolo Aut in via Palermo La Rete degli Studenti Medi, presente su tutto il territorio nazionale, esiste a Caltanissetta da ormai quasi otto anni ed è riconoscibile come l’unica realtà associativa e di elaborazione culturale studentesca presente in modo costante sul territorio nisseno. Promotrice di un autentico progetto di rappresentanza studentesca fuori e dentro le scuole, nonché della riqualificazione del ruolo della Consulta Provinciale degli Studenti di Caltanissetta (insieme alla quale ha fondato l’oramai istituzionale ricorrenza della Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca), rappresenta uno dei nuclei nevralgici per l’elaborazione di un’organizzazione che a livello nazionale è stata tra le protagoniste nella contrattazione tra il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e il Forum Nazionale delle Associazioni studentesche. Quest’esempio unico di passione nella costruzione di una città a misura di studente ha sempre avuto la possibilità di incontrarsi in opportune sedi. Purtroppo però, è impensabile andare avanti con un affitto che grava sulle casse già esigue di un’organizzazione no profit. “All’ennesima e stanca sollecitazione a una decisa presa di posizione politica nella garanzia di un supporto alle categorie giovani della società, promesso e più di una volta presentato come punto prioritario dell’agenda politica di questa amministrazione, l’Assessore Castiglione ha risposto garantendo in un colloquio telefonico con la Coordinatrice della Rete degli Studenti Medi, che oggi, 04/12/15, la situazione sembra essersi finalmente assestata: entro la giornata di domani, 5 Dicembre, promesse le ultime novità sull’esito della richiesta. Difficile nascondere la delusione, quando anche chi si dice promotore di svolte decisive nel mondo amministrativo, non sembra essere davvero disposto a un’azione puntuale in tal senso. caption id="attachment_18012" align="alignleft" width="150" Una manifestazione della Rete degli Studenti a Caltanissetta Ciò che oggi la Rete degli Studenti Medi e il Circolo Arci AUT tornano a chiedere, all’amministrazione comunale ed all’intera cittadinanza, è di far fede alla parola data, consentendo la possibilità di operare nella sicurezza di un luogo consono che dia spazio alla progettualità duratura nel tempo. Ciò che la Rete e l’ARCI tornano a chiedere, è di fermare la strumentalizzazione del ruolo sociale delle giovani generazioni. Di smetterla di paventare volontà politiche di ripartire da questi, mai dimostrate. Di non lasciare che l’importanza dei ragazzi all’interno nella società diventi un altro dei troppi concetti inflazionati di questi anni di disvalori. Un altro degli slogan politici utili solo alla crescita dei consensi. E’ ora di ricominciare dalla concretezza. Da chi non vuole altro che spendersi per gli altri. Senza altri scopi se non quello di costituire un’alternativa sociale migliore. Senza altri scopi se non quello di invertire la tendenza dell’indifferenza e della solitudine, in informazione, democrazia e partecipazione”.

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