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"La Regione non mortifichi la Sanità nissena". Meno soldi, sindacati all'attacco chiedono confronto
Cronaca
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"La Regione non mortifichi la Sanità nissena". Meno soldi, sindacati all'attacco chiedono confronto

"Il sindacato ritiene proficuo il lungo incontro ma non definitivo per le tante criticità emerse durante l'interlocuzione sindacale, uno fra tutti la ...

Redazione
02 Giugno 2016 07:23

"Il sindacato ritiene proficuo il lungo incontro ma non definitivo per le tante criticità emerse durante l'interlocuzione sindacale, uno fra tutti la non corretta distribuzione della finanza regionale pubblica tra le 9 ASP presenti in Sicilia. L'ASP 2 viene finanziaramente declassata e per ben in 2 occasioni in 4 mesi". Lo dicono in una nota i segretari generali di Cgil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo per la Cisl e Rosario Mudaro per la Uil, insieme ai rispettivi segretari del comparto pubblico impiegato Giovanna Caruso, Gianfranco Di Maria e Carmelino Centorbi. Quando parlano di declassamento finanziario, i sindacati citano due criticità. "La prima, frutto di un errore, non vengono erogati quasi 5 milioni di euro, la seconda volta altri 10 milioni di euro che dovrebbero far parte del tetto di spesa definitivo. Ad oggi per l'ASP 2 sono destinati 138 milioni di euro a fronte di 153. Questi sono fatti, né sensazioni, né fantasie. Il sindacato confederale ricorda che in questa provincia abbandonata dal potere politico a tutti i livelli, l'ASP rappresenta la più grande azienda e infatti conta n.2978 lavoratori dipendenti e migliaia attraverso appalti e convenzioni". Per il sindacato confederale, inoltre, "nell'ultimo biennio è diminuito il costo della mobilità sanitaria passiva; sono stati comperati nuove tac; vi è in corso un processo di modernizzazione senza precedenti e ciò inciderà nella qualità della cura del degente e nella professionalità del personale". Il sindacato, nel rappresentare le criticità di tutti i presidi ospedalieri presenti nei Comuni della provincia, ha deciso di chiedere un incontro urgente al Governatore Crocetta ed all'Assessore Regionale Gucciardi per rendere definito il tetto di spesa e consentire il mantenimento ed il potenziamento dei servizi esistenti. "Solo una coesione sulle criticità può consentire un positivo risveglio delle Istituzioni che non possono sottovalutare il fabbisogno sanitario di una popolazine di 280 mila abitanti quale la provincia di Caltanissetta. L'incontro, nel quale riteniamo utile il coinvolgimento dei Sindaci, deve essere calendarizzato al più presto", concludono gli esponenti dei sindacati.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta