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La Real Maestranza nissena renderà omaggio alla Madonna della Milicia
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La Real Maestranza nissena renderà omaggio alla Madonna della Milicia

Per il secondo anno consecutivo una delegazione della Real Maestranza é stata invitata dal Presidente del comitato dei festeggiamenti Giovanni Giovenc...

Redazione
01 Settembre 2015 10:58

Per il secondo anno consecutivo una delegazione della Real Maestranza é stata invitata dal Presidente del comitato dei festeggiamenti Giovanni Giovenco e dal Parroco e Rettore del Santuario Madonna della Milicia don Salvo Priola a partecipare alla Festa della Madonna della Milicia che si svolgerà nel comune palermitano l'8 settembre. La delegazione sarà guidata dal Capitano della Real Maestranza anno 2014 Michele Simone, con Scudiero Giuseppe Truscelli e Alfiere Maggiore Vincenzo Mangione. La trasferta, organizzata dal Presidente Gaetano Villanucci, vedrà la partecipazione di una folta delegazione. Sarà offerto alla Madonna un omaggio floreale. La festa, comunemente intesa della Madonna della Milicia è, forse, la più rinomata della Sicilia Occidentale così come raccontava lo stesso Giuseppe Pitré nei suoi libri del 1890, ormai diventati un manuale per chi vuole scoprire la religiosità delle processioni siciliane: “Chi non vide tanti devoti avviarsi per questa collina nella vigilia della festa non vide mai cosa più pittoresca, più commovente. A piedi, a cavallo, sopra carrette, in carrozza, su sciarrapò, per ferrovia, su barche... giungono ad ogni ora, ad ogni istante, di continuo devoti e devoti...". E ancora oggi migliaia di devoti arrivano al santuario nei giorni di festa che ha inizio il 6 settembre quando, alle 5 del mattino, una gran folla di pellegrini si raduna alla stazione ferroviaria di Altavilla. Quello dei giorni della festa è un tempo ricco di fede, di pietà popolare e folklore che coinvolge tutta la comunità e i numerosi devoti che vengono da tutta la Sicilia. Le strade sono affollate di pellegrini che trovano ristoro nei ristorantini (i tavuliddi) che spontanei nascono in quei giorni all'aperto. Grande attrazione è il "carro trionfale" che percorre, nelle tre sere della festa, le vie principali illuminate da migliaia di lampadine multicolori. La parte inferiore fa pensare ad una barca da cui si innalza una "candela" sulla cui cima è posta un'immagine della Madonna della Milicia. Il carro viene riprodotto fedelmente su un disegno dell'800. La festa raggiunge il culmine l'otto, Natività di Maria, che vede due eventi importanti. A mezzogiorno, dopo la solenne Celebrazione Eucaristica, la Condotta dei doni: i fedeli sciolgono il voto portando in processione cere, torce e parti del corpo riprodotte in cera, a grandezza naturale, bambinelli e oggetti in argento. Le donne indossano "u vutu", un abito rosso trattenuto alla vita da un cordone giallo oro mentre gli uomini indossano il caratteristico "abitino" della confraternita. Al tramonto, la grande processione solenne: la "vara" (fercolo), su cui troneggia la sacra immagine della Madonna inizia il suo cammino per le vie del paese, portata in spalla dai confrati in mezzo ad una grande folla che la circonda fittamente.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta