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La giunta Ruvolo spegne la prima candelina: “Abbiamo gettato le basi per la rinascita di Caltanissetta”
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La giunta Ruvolo spegne la prima candelina: “Abbiamo gettato le basi per la rinascita di Caltanissetta”

"Un anno fa abbiamo fatto una scommessa con la città, lanciandoci in un progetto senza garanzie né certezze. A distanza di un anno ci sentiamo soddisf...

Redazione
22 Giugno 2015 12:41

"Un anno fa abbiamo fatto una scommessa con la città, lanciandoci in un progetto senza garanzie né certezze. A distanza di un anno ci sentiamo soddisfatti di quanto avviato e non perdiamo la speranza di una rinascita del territorio”. Sono state queste le parole che hanno riassunto il lungo incontro con la stampa fortemente voluto da Giovanni Ruvolo. Gli assessori, al suo fianco, hanno evidenziato brevemente le attività svolte durante questi 12 mesi e le criticità che hanno dovuto affrontare. “Il programma stilato in campagna elettorale è stato il nostro libro guida" ha continuato il sindaco e, citando le parole di Giorgio Pira, ha spiegato di aver agito cercando di amministrare la città nel migliore dei modi in un periodo storico ed economico critico che ricorda quello vissuto nel secondo dopoguerra. Non si affievolisce, però, la speranza di portare avanti quel “progetto città” che, anche attraverso un regolamento di partecipazione, vuole coinvolgere tutti gli attori sociali interessati: dalle associazioni ai cittadini, dalle istituzioni locali a quelle dei territori limitrofi. "Caltanissetta – ha spiegato Ruvolo - diventerà uno dei pochi comuni che avrà nel Dna la partecipazione dei città alla gestione pubblica attraverso la logica del fare sistema". Un’amministrazione che, però, ammette di dover fronteggiare gli imprevisti del momento e dover rimodulare i piani perché la pioggia ha portato un dissesto nella collina di Sant’Anna o non sono arrivati dallo stato i fondi (30 milioni di euro) previsti per avviare i cantieri sociali o, ancora, dei pagamenti “ereditati” dalle precedenti giunte hanno roso il bilancio intaccando i soldi previsti finanziare la colonia estiva per i bambini. Difficoltà sono emerse anche per la gestione del personale a causa di una carenza di dirigenti pubblici che l’assessore Centorbi assicura saranno colmate non appena saranno operativi due nuove figure: “Il controllo di gestione e l’azzeramento degli sprechi - ha spiegato l’assessore al personale -si può ottenere solo se gli attuali dipendenti non sono soffocati da un carico eccessivo di lavoro”. Quello di quest’anno è stato, per assessori e primo cittadino, una fase di sperimentazione della propria idea amministrativa e, al contempo, la conferma che si può lavorare in sinergia anche con i partiti dell’opposizione. “Dialogheremo – ha ammesso Ruvolo - per rimodulare o aggiustare il tiro per garantire, sempre e comunque, l’unica “lobby” da tenere in considerazione: quella dei cittadini. Una battaglia che non ci spaventa perché la vittoria, per un territorio, arriva solo se tutti si mettono in gioco e collaborano per il raggiungimento dell’obiettivo finale”. Abbattere gli sprechi e ridurre i costi di gestione per qualsiasi servizio pubblico cercando di offre efficienza ed economicità e cambiare – dove necessario – una cultura radicata e onerosa come, ad esempio, accade per la gestione rifiuti. “Il piano Aro, in fase di valutazione, consentirebbe alla città di risparmiare risorse economiche ed essere autonomi per i prossimi 30 anni ma il cittadino deve fare la sua parte” ha sottolineato il sindaco. La rivitalizzazione del centro storico è, per tutta la giunta, una lente d’ingrandimento per monitorare il lavoro di “mietitura” portato avanti quest’anno e che abbraccia la rinascita di un’area che è diventata fulcro di eventi culturali (come ad esempio PiazzAcolori) e zona commerciale con l’apertura di nuove attività incentivate dal nuovo clima attrattivo. Un impegno istituzionale quello garantito dalla giunta a un anno del suo insediamento, che conferma essere orientato soprattutto ai giovani. “Loro – ha spiegato il sindaco - hanno ben compreso come Caltanissetta non è solo una città siciliana ma “europea” e soltanto sfruttando al meglio tutte le risorse e opportunità disponibili è possibile uscire dalla rassegnazione e avviare il rilancio”. Una partenza reale che va pianificata bene ed per questo motivo che, come ha spiegato l’assessore Zagarrio, l’Ufficio Europa sta formando i propri dipendenti prima di avviare le attività di progettazione e accettare la sfida della competitività. Puntare sul turismo di nicchia è un’altra strategia di rilancio avviata dalla giunta che apre un ventaglio di opportunità che vanno dal comparto agroalimentare a un tavolo permanente per la settimana santa, alla candidatura come città della cultura, al laboratorio hi tech che “parla la lingua dei giovani”, al rilancio del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. In questa ottica, per tutto il tempo che resta del mandato, Giovanni Ruvolo e i suoi assessori vogliono rivalutare e sfruttare come risorsa tutto ciò che satellita nel territorio e avere con i cittadini un dialogo costruttivo su qualsiasi argomento: dagli eventi culturali, all'assegnazione dei beni confiscati alla mafia, al problema del randagismo, ai migranti, alla costruzione del bilancio comunale. Per raggiungere questo obiettivo, la giunta non può e non vuole essere lasciata sola: il cittadino, in sintesi, diventa non soltanto il destinatario dei servizi offerti ma, al tempo stesso, un attore del cambiamento sociale e culturale.

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