ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
La fattoria-prigione del boss ora è dello Stato. La Bindi a Caltanissetta: "Dedicato ai giovani martiri della mafia"
Cronaca
visite266

La fattoria-prigione del boss ora è dello Stato. La Bindi a Caltanissetta: "Dedicato ai giovani martiri della mafia"

Una fazenda, situata a Vallelunga Pratameno, nel cuore del Vallone, a Caltanissetta, dove il piccolo Giuseppe Di Matteo, trascorse un periodo della su...

Redazione
24 Giugno 2015 13:49

Una fazenda, situata a Vallelunga Pratameno, nel cuore del Vallone, a Caltanissetta, dove il piccolo Giuseppe Di Matteo, trascorse un periodo della sua prigionia, prima di essere sciolto nell’acido su ordine di Giovanni Brusca, diventa un bene dello Stato. La villa, dopo essere stata sequestrata e confiscata, apparteneva al patrimonio di un boss di Cosa nostra, Alfonso Scozzari. Contestualmente alla consegna, la stessa amministrazione regionale, ha proceduto al trasferimento del compendio immobiliare, in concessione temporanea, al Consorzio Sviluppo e Legalità per il suo immediato utilizzo. “La consegna di questa villa al Consorzio Sviluppo e legalità assume un’importanza particolare perché proprio in quel luogo il piccolo Di Matteo trascorse un periodo della sua lunga prigionia mentre diventava grande”. Ad affermarlo è stata il presidente della Commissione Parlamentare antimafia Rosy Bindi, intervenendo a Caltanissetta, in prefettura, alla cerimonia di consegna di una villa appartenuta ad un boss di Cosa nostra di Vallelunga, Alfonso Scozzari. “Dedico la consegna di questo bene appartenuto alla mafia, non solo alla famiglia del piccolo Di Matteo, ma anche a tutti i giovani e soprattutto ai minori vittime delle mafie. Che la mafia non uccide i bambini – ha detto Rosy Bindi – è una menzogna. La mafia non ha codici, non ha regole, la ferocia non ha confini. Ai minori vittime della ferocia va questa intitolazione ma anche a coloro che rimangono affascinati dalla mafie e perciò reclutati. A quei minori che vivono in periferia e che crescono nel mito della mafia, a coloro che pensano che lo Stato li tradisce e la mafia gli garantisce un futuro. Da questo deve nascere un impegno sul settore della giustizia ma che chiama in causa tutte le istituzioni. Prendiamoci l’impegno di pensare al nostro paese a partire dai nostri ragazzi. La responsabilità è di tutti ma in particolare della politica. Come Commissione vogliamo essere la spina nel fianco di tutte le istituzioni. Chiama in causa il governo nazionale ma chiama in causa tutti. Spero – ha Rosy Bindi – che presto, quando tutti avranno deciso, si avrà una nuova riforma. Un enorme patrimonio è già stato sottratto ma altri beni devono ancora essere consegnati”. “La consegna di questa villa ha un significato straordinario perché è stato acquisito al patrimonio dell’erario un luogo che rappresenta anche un simbolo nella lotta alla mafia, una mafia così feroce che ha tenuto prigioniero un bambino per condizionare le dichiarazioni del padre per poi ucciderlo”. Lo ha detto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, intervenendo alla consegna di una villa a Vallelunga dove fu tenuto prigioniero il piccolo Giuseppe Di Matteo. “Siamo felici – ha sottolineato Postiglione - di avere chiuso in breve tempo questa operazione perché fa parte di un flusso di beni che abbiamo consegnato. Quest’anno, dal mio insediamento, il 18 giugno 2014 all’11 giugno di quest’anno, abbiamo consegnato 3100 beni. Un traguardo mai raggiunto e mai sfiorato perché abbiamo moltiplicato per sei le consegne degli anni migliori del passato. Sono felice di questo risultato ma lo metto sul tavolo perché possa essere preso in considerazione da chi deve decidere come organizzare questa attività nel prossimo futuro. Va cambiata l’organizzazione, non è compito mio. Posso solo suggerire e ho la forza, il coraggio e la concretezza per fare delle proposte. Poi deciderà il Parlamento. Io sono fiducioso. Dobbiamo essere messi nelle condizioni migliori per lavorare perché credo che non ci sia in tutto il quadro delle attività delle amministrazioni, un’attività più preziosa, importante e significativa sul piano della cultura e della legalità di quella che svolgiamo noi. Aumentare le sedi e stabilizzare il personale, credo che sia una delle priorità”.

Consumi, ricerca UnipolSai a Caltanissetta. "I nisseni sereni e soddisfatti quando acquistano auto e mobili a rate"
News Successiva
Crollano calcinacci dal Municipio di Caltanissetta. Detriti sfiorano passante col bebè e la consigliera Ricotta

Ti potrebbero interessare

Commenti

La fattoria-prigione del boss ora è dello Stato. La Bindi a Caltanissetta: "Dedicato ai giovani martiri della mafia"

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852