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Il PalaGiustizia di Caltanissetta apre le porte alle scuole. Visita degli studenti di Sambuca di Sicilia
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Il PalaGiustizia di Caltanissetta apre le porte alle scuole. Visita degli studenti di Sambuca di Sicilia

La macchina giudiziaria vista da vicino. E' stato questo l'obiettivo della visita guidata presso il palazzo di giustizia di Caltanissetta da parte deg...

Redazione
07 Aprile 2016 10:31

La macchina giudiziaria vista da vicino. E' stato questo l'obiettivo della visita guidata presso il palazzo di giustizia di Caltanissetta da parte degli alunni della seconda media dell’istituto comprensivo “Fra Felice da Sambuca” di Sambuca di Sicilia, il borgo dei borghi 2016, in provincia di Agrigento. Un momento dell'incontro nell'aula magna La struttura territoriale della Scuola della Magistratura di Caltanissetta sta attuando in questi ultimi anni una serie di iniziative rivolte agli studenti e alle associazioni giovanili, che vengono invitate a visitare il palazzo di Giustizia per un confronto diretto con i luoghi dove si celebrano i processi e con gli operatori del settore. Queste iniziative sono state svolte con percorsi mirati e organizzate per piccoli gruppi al fine di favorire il dialogo diretto tra visitatori e magistrati; esse hanno raccolto l’adesione di diverse scuole, associazioni e gruppi scout e nell’anno in corso hanno già portato a visitare il palazzo di Giustizia complessivamente oltre 400 giovani. Tra questi anche alcune scolaresche della provincia di Agrigento, territorio del quale si auspica l’inserimento nel distretto della Corte di Appello di Caltanissetta. La scuola “Fra Felice” di Sambuca, diretta da Silvana Genco, è una delle scuole che già negli anni scorsi è stata protagonista di analoghe visite a Caltanissetta e che si è fatto promotrice del progetto “crescere nella cultura della legalità” insieme agli istituti “Tenente Giuffrida” di Montevago e “Tommasi di Lampedusa” di Santa Margherita di Belice. La professoressa Grazia Valenti, referente per il Progetto Legalità, e la professoressa Vincenza Abruzzo, referente del Progetto Livatino, hanno intrapreso, presso tali istituti, un percorso di educazione alla legalità che, come hanno ribadito gli stessi alunni, è alla base dei rapporti umani. Dopo l’incontro con padre Livatino, postulatore della causa di beatificazione di Rosario Livatino che si è svolto a Santa Margherita Belice e che presto si svolgerà a Sambuca di Sicilia, i ragazzi hanno avuto come ospite della loro scuola il dott. Vittorio Teresi, procuratore aggiunto di Palermo. Quindi nel corso della visita al palazzo di giustizia di Caltanissetta, hanno incontrato il dott. Alberto Leone, presidente vicario della Corte di Appello di Caltanissetta, il dott. Giovanbattista Tona, consigliere della Corte di Appello di Caltanissetta e formatore della Scuola della Magistratura e dall’avv. Alfredo Saia, in rappresentanza dell’Ordine degli avvocati di Caltanissetta. Al teatro “l’Idea” di Sambuca di Sicilia, a conclusione della mostra itinerante curata dall’Ansa, dal titolo “ Falcone e Borsellino vent’anni dopo” si svolgerà, sabato 9 aprile, un incontro con Giovanni Chinnici, figlio di Rocco Chinnici assassinato dalla mafia e Antonino Rametta, presidente onorario della Fondazione Chinnici. L’incontro sarà moderato da Franco Nuccio, responsabile della sede siciliana dell’Ansa. Sempre nell’ambito del progetto “Crescere nella cultura della legalità”, La scuola ha anche organizzato la terza edizione del concorso “Rosario Livatino” dalla tematica “diritto e fede in Rosario Livatino”. Il concorso si articola in quattro sezioni che sono letteratura, multimedialità, grafica e musicale. I migliori lavori saranno premiati da una apposita commissione che li valuterà. Alla premiazione sono stati invitati i vertici della magistratura nissena e dell’avvocatura. Durante la visita a Caltanissetta il dott. Tona ha spiegato le ragioni per le quali nel Palazzo si ricordano le figure dei magistrati Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, delineando un loro profilo professionale; ha poi accompagnato i giovani nelle aule di udienza, dove ha spiegato loro il funzionamento del processo penale. Quindi grazie al contributo degli avvocati Carmelo Fonte, Giuseppe Giunta, Nadia Lionti, Rosario Di Proietto, Pier Maria Carà e Alfonso Gucciardo, che hanno interpretato con il dott. Tona i vari ruoli, i giovani hanno potuto assistere alla simulazione di un processo di una causa civile in cui due proprietari terrieri confinanti si contendevano un diritto di passaggio. I ragazzi hanno anche cantato due canzoni inedite, da loro arrangiate, dedicate a Rosario Livatino, le cui parole rivolte al “giudice ragazzino” hanno commosso tutti i presenti. I ragazzi alla fine dell’incontro hanno espresso un vivace apprezzamento per le attività svolte presso il palazzo di giustizia nisseno e gli insegnanti hanno manifestato l’intendimento di coltivare ulteriori occasioni di confronto formativo con gli operatori della giustizia nissena.

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