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"Finite le ferie". L'ultimo post su Facebook di Andrea Giunta e lo schianto al casello. "Distrutta una famiglia perbene"
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"Finite le ferie". L'ultimo post su Facebook di Andrea Giunta e lo schianto al casello. "Distrutta una famiglia perbene"

Michele Giunta, 19 anni Una famiglia distrutta in una calda mattina d'agosto. Quando hai ancora addosso il senso di spensieratezza lasciato dalle va...

Redazione
17 Agosto 2015 09:24

Michele Giunta, 19 anni Una famiglia distrutta in una calda mattina d'agosto. Quando hai ancora addosso il senso di spensieratezza lasciato dalle vacanze appena finite. Quando meno te lo aspetti, la morte ti coglie all'improvviso. Ha commosso l'Italia la tragica fine che ha decimato una famiglia modenese ma di sangue nisseno. In un solo colpo hanno perso la vita Andrea Giunta, nato a Caltanissetta 56 anni fa e partito a 18 anni dalla Sicilia e dipendente della Cnh New Holland di Modena, il figlio Michele Giunta 19 anni, studente dello Spallanzani di Castelfranco, seduto alle sue spalle nell’abitacolo della loro Fiat Punto. Accanto a loro la moglie e mamma, Maria Carmela Di Altiero, 51 anni, anche lei dipendente della Cnh New Holland e originaria di Avellino. La famiglia Giunta, residente in un palazzo di via Anfossi 42 a Modena, stava rientrando in città dopo un periodo di 15 giorni di ferie in un bungalow al campeggio “Villaggio dei Pini” di Punta Marina di Ravenna. Erano circa le 14 quando si sono accodati dietro a una Kia per entrare in A14 dal casello A14 bis di Cotignola di Ravenna. Le due auto distrutte al casello «Amava tantissimo la sua famiglia e appena poteva tornava a casa. Era legato a noi e noi a lui e, se c’era bisogno, si faceva in quattro per tutti». E’ un dolore che non potrà mai essere descritto a parole quello provato dai familiari delle vittime, che dopo aver appreso della tragedia di Ferragosto sono partiti per Modena. Maria Carmela Di Altiero, è ancora ricoverata in prognosi riservata al Bufalini di Cesena, ma non corre pericolo di vita. Una vita, la sua, comunque distrutta dalla perdita, incolmabile, del marito e del figlio. Andrea Giunta era fratello di Salvatore, noto dentista di Caltanissetta. «Finite le ferie», scriveva Andrea alle 12.54 del 15, poco prima di iniziare il viaggio, l’ultimo, sull’A14. Le immagini immortalate dalle telecamere parlano chiaro: l’Audi A3, condotta da un 21enne di Macerata con accanto l’amico 22enne, arriva a folle velocità a pochi metri dal casello, per poi finire contro il guard rail, lato sinistro e piombare, letteralmente e sino a ribaltarsi, sulla punto codotta dalla vittima. La fiat con a bordo la famiglia, ferma al varco autostradale per prendere il biglietto, non avrebbe mai avuto, neppure volendo, il tempo per spostarsi. I soccorritori al casello della A1 A causa del violentissimo urto, la Punto è finita a sua volta contro una Kia Sportage, con a bordo due coniugi di Asti, che hanno riportato lievi lesioni. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, insieme alla polizia stradale e ai vigili del fuoco, per l’uomo e il figlio non c’era più nulla da fare. Feriti, ma non gravemente, anche i due giovani a bordo dell’auto, che pare non abbiano saputo trovare spiegazione a quanto accaduto. Il conducente, sottoposto all’alcol test, è risultato negativo e nei suoi confronti sono scattate le indagini per omicidio colposo. Ora si attendono gli esiti delle analisi tossicologiche. I due avevano trascorso la serata precedente e la giornata di Ferragosto tra locali del Riminese e Mirabilandia. Sulle salme delle vittime è stata disposta l’autopsia. «Sono distrutto – dice uno dei nipoti di Andrea Giunta –. Lui era una persona stupenda, un gran lavoratore. A 18 anni si è trasferito dalla sua città, Caltanissetta, in Sicilia, a Modena, a lavorare in Fiat». Andrea e la moglie, infatti, erano entrambi dipendenti della Cnh e – conferma la Cgil – il 56enne era iscritto da anni al sindacato nel quale era molto attivo. «Andrea era una persona disponibile con tutti – aggiunge uno dei familiari della vittima – appena poteva ci raggiungeva, era molto legato a tutti noi. Aveva una stupenda casa in montagna, frutto dei suoi sacrifici ed era un grande appassionato di fumetti». caption id="attachment_31070" align="alignleft" width="150" Andrea Giunta «Michele era un ragazzo dolcissimo, pieno di voglia di vivere, non vedeva l’ora di finire la scuola per andare a lavorare – racconta ancora il cugino – avrebbe dovuto sostenere gli esami e invece... qualcuno non ha voluto». Nella palazzina dove da oltre vent’anni viveva la famiglia Giunta, in via Anfossi, sono tutti ancora sotto choc. «Era brava gente – commenta Alfonso Malerba – Andrea si dava un gran da fare anche per il condominio e tutti gli volevano bene. Era anche capo scala». Addolorata anche la vicina di casa, Maria Stella Pifferi: «Erano entrambi in cassa integrazione e ci scherzavano sopra. Erano una coppia molto unita, chissà perchè non hanno preso la Jeep».

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta