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Confcommercio Caltanissetta, addio polemico del presidente Guarino. "Orgoglio siciliano violentato da personaggetti"
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Confcommercio Caltanissetta, addio polemico del presidente Guarino. "Orgoglio siciliano violentato da personaggetti"

Un addio con contorno di polemica. Giovanni Guarino lascia la presidenza di Confcommercio Caltanissetta - in pole per la successione si fa il nome del...

Redazione
30 Giugno 2015 11:40

Un addio con contorno di polemica. Giovanni Guarino lascia la presidenza di Confcommercio Caltanissetta - in pole per la successione si fa il nome dell'attuale vice Massimo Mancuso - con una durissima presa di posizione che per ragioni imprenditoriali aveva già allontanato Guarino dalla guida dell'associazione di categoria. Guarino ha rassegnato le proprie e irrevocabili dimissioni parlando di un atto "conseguenza di una decisione assunta circa due anni fa per motivi personali, giunge in un momento di grande e profonda crisi del sistema economico nazionale e provinciale". Guarino interviene polemicamente citando il romanzo il Gattopardo e la teoria del "se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". La sede di Confcommercio Caltanissetta "In questa frase può essere sintetizzato un tratto essenziale e significativo del carattere dei siciliani che si manifesta in questi conseguenti comportamenti. Un continuo adattamento ai nuovi invasori, continui mutamenti senza mai contenuti, tranne l’immutabile ed improduttivo orgoglio siciliano, un continuo ed incoerente adattamento al nuovo e nello stesso tempo una perenne incapacità di modificare se stessi, anche nella prospettiva di perdere qualcosa a vantaggio del bene comune e un continuo e costante tentativo di bloccare la voglia del fare generando oblio, inerzia e annientamento. Questi tratti somatici, genetici del popolo siciliano - osserva ancora l'ex presidente di Confcommercio - sono ovviamente presenti anche nel tessuto economico e nelle loro rappresentanze.La mia esperienza di Presidente di Confcommercio Caltanissetta ha subito in questi anni la violenza dell’ “Orgoglio Siciliano”. Altrimenti come giustificare da parte dei protagonisti della economia provinciale, i commercianti, gli artigiani e gli agricoltori la arrendevole accettazione di rappresentanti negli organismi preposti al governo della economia della nostra provincia, che oltre alle accuse di collusioni mafiose, hanno commesso il ben più grave atto di destinare gli onerosi contributi richiesti agli imprenditori di Caltanissetta quali “diritti camerali” all’acquisto di libri, pubblicazioni, pagine di giornali e giornaletti con fini ben diversi da quelli statutariamente previsti". Massimo Mancuso Guarino attacca anche "il governo dell'antimafia di carta che ha dimostrato e continua a dimostrare tale lontananza dai veri e profondi valori antimafiosi che uomini delle istituzioni, spesso con il sacrificio della vita, continuano, in silenzio e spesso lontani dai foyer, a testimoniare. Oggi lascio la Presidenza di una associazione che ho avuto l’onore di rappresentare ai massimi livelli - conclude Guarino nella nota inviata agli organi di stampa - che purtroppo spesso non ha avuto la forza e la lungimiranza di ripulirsi da “personaggetti” di poco valore che ne hanno inquinato l’immagine, e forse alcune volte non è capace di dare valore al merito. Al nuovo e giovane Presidente, che son sicuro rappresenterà nel migliore dei modi i nostri associati, auguro, oltre che tanti successi personali, una Sicilia libera da tante zavorre e meno puttana di prima".

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