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Caltanissetta. Scintille al Borsellino quater, troppi "non ricordo": poliziotto rischia reticenza
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Caltanissetta. Scintille al Borsellino quater, troppi "non ricordo": poliziotto rischia reticenza

Una deposizione contrassegnata da una serie di "non ricordo" e che potrebbe costare l'incriminazione per falsa testimonianza o reticenza all'assistent...

Redazione
10 Maggio 2016 11:15

Una deposizione contrassegnata da una serie di "non ricordo" e che potrebbe costare l'incriminazione per falsa testimonianza o reticenza all'assistente capo della Polizia Angelo Tedesco, che ha deposto oggi nel quarto processo per la strage di via D'Amelio, visto che nel '92 fece parte del gruppo che indagava sull'attentato costato la vita a Paolo Borsellino e a cinque agenti di scorta. Tedesco, durante il suo esame, ha dichiarato di non ricordare parecchi dettagli sulla gestione dei falsi pentiti Salvatore Candura e Vincenzo Scarantino ed è stato ripreso più volte dal pm Stefano Luciani e poi dai legali di parte civile di Gaetano Murana e Gaetano Scotto, gli avvocati Rosalba Di Gregorio e Giuseppe Scozzola. Quest'ultimo, alla fine, ha chiesto alla Corte d'Assise di trasmettere in Procura gli atti relativi all'udienza di oggi per valutare se ci sono le condizioni per procedere nei confronti del teste per falsa testimonianza o reticenza; la Corte deciderà alla fine del dibattimento. Tedesco ha detto di non avere mai sentito dire né a Candura o a Scarantino che loro non avevano nulla a che fare con la strage di via D'Amelio, ma sugli spostamenti dei pentiti, o sulle attività di indagine, non ha saputo fornire dettagli. "Che lei non abbia nessun ricordo sulle indagini per le stragi - ha ribatutto il Pm Luciani - non è comprensibile, non sono accettabili venti minuti di non ricordo. Faccia onore alla divisa che porta". "Dottore - ha risposto Tedesco - io ho giurato di dire la verità e lei mi sta offendendo senza motivo, sono trent'anni che faccio Squadra mobile, all'epoca ero un semplice agente e non un dirigente e sono passati 24 anni dai fatti". All'udienza ha assistito, seduto tra il pubblico, anche il falso pentito Vincenzo Scarantino, imputato nel processo per calunnia insieme a Francesco Andriotta e Calogero Pulci, mentre rispondono di strage Salvo Madonia e Vittorio Tutino. Domani e dopodomani sono previste due udienze per procedere ad alcuni confronti - compresi alcuni che vedranno protagonista lo stesso Scarantino - e che si svolgeranno nell'aula bunker del carcere "Malaspina" di Caltanissetta.

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta