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"Basta parole, occorre una svolta". I sindacati confederali manifestano a Sommatino: formazione, lavoro e rifiuti le priorità
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"Basta parole, occorre una svolta". I sindacati confederali manifestano a Sommatino: formazione, lavoro e rifiuti le priorità

Più di 500 lavoratrici, lavoratori, disoccupati e pensionati hanno partecipato alla manifestazione promossa dalle confederazioni CGIL CISL UIL della p...

Redazione
31 Ottobre 2015 16:03

Più di 500 lavoratrici, lavoratori, disoccupati e pensionati hanno partecipato alla manifestazione promossa dalle confederazioni CGIL CISL UIL della provincia di Caltanissetta. Il sindacato ha scelto la cittÃ¥ di Sommatino, simbolo della mancata industrializzazione a partire dal 1730, anno di costruzione e avvio della miniera Trabia, che ha conosciuto sfruttamento minorile e morti per mancanza di sicurezza nelle lavorazioni. "Temi attuali nel 2015, perchè si continua a morire nei cantieri edili, nelle campagne e nelle industrie malgrado le leggi sulla sicurezza. La legalità e lo sviluppo negato alla nostra provincia da una politica chiacchierona e inconcludente che nulla ha fatto per infrastrutturare i Comuni delle nostre città", dicono i sindacati. Sono intervenuti i segretari generali di CGIL CISL UIL, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo ed Enzo Saverino che hanno ringraziato i sindaci presenti e le centinaia di cittadini. Ha concluso Mimma Argurio segretaria regionale CGIL che ha lanciato un appello al governatore Crocetta, un appello per avere misure urgenti e concrete per le nostre strade, per un rinnovato ciclo dell'acqua ed una lotta alla mafia credibile in grado di incentivare gli imprenditori seri ad investire nei Comuni della provincia di Caltanissetta. Il sindacato ha iniziato la manifestazione con un momento di preghiera per la dignità dei lavoratori presso la Chiesa Madre di Sommatino. Con questa iniziativa disseminata sul territorio Cgil, Cisl e Uil regionali chiedono che ''il Governo Crocetta passi una volta per tutte dagli annunci alla politica dei fatti'' . E che il governo Renzi cominci a occuparsi del Mezzogiorno e della Sicilia. ''Ci vuole una svolta- sostengono i sindacati- e deve essere immediata perché il mondo del lavoro siciliano vive uno stato di grande sofferenza, con 170 mila posti di lavoro andati in fumo negli anni della crisi''. I sindacati chiedono al governo regionale la riqualificazione della spesa pubblica, la lotta all'evasione fiscale , misure di inclusione sociale e il contrasto alla povertà e il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. Ma anche la stabilizzazione del precariato e tutte le riforme non realizzate come quelle della formazione professionale, dell'amministrazione regionale, del sistema di gestione dei rifiuti. E ancora, nella loro piattaforma c'è la richiesta di superare l'impasse sulle Province e quella di interventi per le infrastrutture e per la tutela del territorio e il riordino della forestazione. I sindacati sollecitano anche misure per il turismo e il commercio e il buon utilizzo dei fondi europei. ''Da anni ormai la Sicilia vive un'impasse insostenibile- dicono Michele Pagliaro (Cgil), Mimmo Milazzo (Cisl) e Claudio Barone (Uil)- ed è giunta al collasso. Adesso il tempo è scaduto, la priorità della politica deve tornare a essere la soluzione dei problemi della Sicilia"

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Adriano Rabiolo Fisioterapista Caltanissetta