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"Anziani nisseni pestati e rapinati in casa". Si apre il processo per i quattro sospettati: confronto con una vittima?
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"Anziani nisseni pestati e rapinati in casa". Si apre il processo per i quattro sospettati: confronto con una vittima?

Tempo di processo per i quattro imputati arrestati lo scorso 2 febbraio perché accusati di aver massacrato di botte due pensionati per derubarli di so...

Redazione
02 Ottobre 2015 08:27

Tempo di processo per i quattro imputati arrestati lo scorso 2 febbraio perché accusati di aver massacrato di botte due pensionati per derubarli di soldi e gioielli. Si è aperta infatti l'udienza preliminare nei confronti di Giacomo Meli, 48 anni, del fruttivendolo Giuseppe Di Gati 31 anni, del fruttivendolo Salvatore Locascio, di 29 anni, e dal disoccupato Vladimir Ruvolo, 24 anni figlio del sindaco di Caltanissetta, tutti accusati di rapina aggravata e lesioni. Il gup Alessandra Giunta deve infatti decidere se rinviare a giudizio i quattro accusati come chiede la Procura, oppure processarli con riti alternativi. In aula potrebbe essere chiamato a deporre una delle vittime. Meli, Locascio, Ruvolo e Di Gati – difesi dagli avvocati Sergio Iacona, Danilo Tipo, Giuseppe Dacquì ed Edoardo Vagginelli - sono stati arrestati dai poliziotti della sezione Antirapina della Squadra Mobile perché fortemente sospettati di essere gli autori di due sanguinarie rapine in casa ai danni di altrettanti pensionati. Il primo colpo risale al 18 maggio del 2014 e avvenne in via Maida, nel centro storico, ed è contestato a Meli, Di Gati e Locascio, i quali a volto scoperto avrebbero picchiarono a sangue la vittima per farsi consegnare 1.800 euro, oltre ai documenti di identità e ad una decina di pacchetti di sigarette. L’altra rapina è contestata a Meli e a Ruvolo, che il 12 luglio con un pretesto avrebbero fatto irruzione nell’appartamento di un’anziana che vive in via Napoleone Colajanni, che vennesequestrata e imbavagliata e alla quale i banditi rubarono gioielli, gli anelli che portava al dito e 200 euro. Le vittime hanno riconosciuto i loro aggressori con molta certezza, ma nel caso della rapina di via Colajanni Ruvolo e Meli sono stati filmati dalla telecamera di videosorveglianza di un negozio mentre entravano e uscivano poco dopo dal portone in cui abita la donna.

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