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A Caltanissetta festeggiati i 202 anni dell'Arma: consegnati gli encomi ai carabinieri
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A Caltanissetta festeggiati i 202 anni dell'Arma: consegnati gli encomi ai carabinieri

Un momento della premiazione dei carabinieri Sobria nei toni, ma sempre intensa di emozioni la festa dei carabinieri celebrata anche a Caltanissetta...

Redazione
07 Giugno 2016 09:04

Un momento della premiazione dei carabinieri Sobria nei toni, ma sempre intensa di emozioni la festa dei carabinieri celebrata anche a Caltanissetta per festeggiare i 202 anni della Benemerita. Il colonnello Gerardo Petitto, comandante provinciale dell'Arma, ha tracciato un bilancio dell'attività svolta dai militari nel territorio nisseno su più fronti: dalla lotta alla mafia al contrasto della criminalità diffusa, passando per la scoperta dei reati nella Pubblica amministrazione. Ma la festa della Benemerita è servita soprattutto per ringraziare le donne e gli uomini dell'Arma per il loro impegno quotidiano al servizio dei cittadini. Da qui la consegna di encomi a chi si è distinto durante il servizio. Al maresciallo Giuseppe Collodoro è stato tributato l'encomio solenne del comandante interregionale culqualber: “evidenziando elevatissima professionalita’ ed eccezionale intuito investigativo, forniva determinante contributo a complessa indagine che consentiva di disarticolare una consorteria mafiosa ritenuta responsabile di estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni, con l’emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di 23 persone”. Al brigadiere capo Andrea Calogero Guagenti, encomio del comandante interregionale Culqualber perché “evidenziando elevata professionalita’ e spiccato acume investigativo forniva determinante contributo a prolungata indagine volta a disarticolare un’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che si concludeva con l’arresto in flagranza di 21 persone, il sequestro di ingenti quantitativi di droga e l’esecuzione di misura restrittiva nei confronti di 10 indagati”. Il colonnello Gerardo Petitto All'appuntato Ignazio Tuttobene, encomio del comandante dell’unita’ mobili e specializzate “Palidoro” perché “evidenziando non comune intuito investigativo, alto senso del dovere e qualificata professionalita’, offriva determinante contributo ad indagine nei confronti di un sodalizio mafioso responsabile di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsioni e rapine, che si concludeva con l’arresto di 26 persone e il sequestro di beni per un valore di 30 milioni di euro”. Al luogotenente Angelo Contino, al maresciallo aiutante Salvatore Liccardo, al maresciallo Giuseppe Manna al brigadiere capo Giuseppe Saldigloria e al luogotenente in congedo Feliciano Lamantia, encomio del comandante della legione Sicilia perché “evidenziando ferma determinazione, notevole professionalita’ e spiccato acume investigativo, offrivano determinante contributo ad indagine nei confronti di un pericoloso aggregato criminale dedito a ricettazione e detenzione abusiva di armi che portava all’arresto di 7 persone”. Agli appuntati Daniele Diliberto e Dario Giannavola, encomio del comandante della legione Sicilia perché “evidenziando ferma determinazione, notevole professionalita’ e spiccato acume investigativo, offrivano determinante contributo ad indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di numerosi furti di rame che portava all’arresto di 9 persone”. All'appuntato Giovanni Pali’, encomio del comandante della legione Campania perché “evidenziando alto senso del dovere, non comuni capacita’ professionali e spiccato intuito investigativo, offriva determinante contributo ad indagine finalizzata a contrastare la fabbricazione, la spendita e l’introduzione nello stato di monete falsificate che si concludeva con l’ arresto di 2 persone e il sequestro di banconote false per un valore di oltre 23 milioni di euro e un ingente quantita’ di materiale e strumenti atti alla contraffazione”. All'appuntato Alessandro Di Dio, l’encomio del comandante della legione Calabria: “evidenziando spiccata professionalita’, alto senso del dovere e non comune intuito investigativo, offriva determinante contributo ad indagine nei confronti di appartenenti ad agguerrita cosca di ‘ndrangheta, ritenuti responsabili di concorso in maltrattamenti in famiglia e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, ai danni di testimone di giustizia. l’operazione si concludeva con l’arresto di 11 persone, tra cui due legali, che si erano adoperati, nell’interesse del sodalizio criminale, ad indurre la vittima a ritrarre dichiarazioni rese all’a.g.”. Al vice brigadiere Luigi Ciulla e all’appuntato Diego Pace, elogio del comandante della legione perché “evidenziando pregevole rendimento, lodevole comportamento, spiccata iniziativa e non comune spirito di servizio, traevano in arresto in flagranza di reato 3 autori di rapina e deferivano 43 persone per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti”. Ai carabinieri Ennio Viticonte e Salvatore Sinatra, apprezzamento del comandante della legione perché “evidenziando una spiccata professionalita’ e la premiante iniziativa si prodigavano all’arresto di un catturando, eseguito nel corso di un servizio perlustrativo”. Al luogotenente Salvatore Manuello, è stata conferita la medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare conferita con decreto del presidente della repubblica.

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