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Processione Real Maestranza

Processione Real Maestranza

Organizzazione

Città di Caltanissetta

Genere

Religione

Data

Dal 28/03/2018 al 28/03/2018

Orario

Dalle non indicato alle non indicato

Luogo

Centro Storico Caltanissetta

Indirizzo

Centro Storico Caltanissetta

Costo

gratuito

Punteggio

210 voti

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Descrizione

28 Marzo. L'origine di questa processione, che si svolge nella mattina del Mercoledì santo, è molto antica e si può far risalire alla istituzione delle milizie urbane da parte del Vicerè di Sicilia Juan de Vega, nel 1551. Sino a quel momento la sorveglianza del territorio e la difesa dal "pericolo turco" era stata affidata esclusivamente alle truppe spagnole di stanza in Sicilia. Ma la necessità di inviare uomini e mezzi economici in America latina per la grande operazione di conquista, spinsero il governo spagnolo a formare un nuovo esercito: gli stessi siciliani, che continuavano a risiedere stabilmente sul territorio e a svolgere le proprie attività lavorative, a proprie spese si dovevano dotare di un'armatura, più o meno pesante e costosa a seconda delle facultà di ciascuno. A Caltanissetta, come in molte altre città siciliane la classe di cittadini che meglio rispondeva a questa esigenza era il ceto artigianale che a quel tempo era regolato in corporazioni d'arte secondo precise norme statutarie e che aveva al proprio interno una organizzazione. Naturalmente gli artigiani non avevano esperienza militare, ma in caso di invasione avrebbero combattuto con le unghie e con i denti per difendere le proprie case e le proprie famiglie. Vennero per questo istruiti da sergenti spagnoli e il comando era affidato ad un capitano d'arme scelto direttamente dal Vicerè e che aveva l'obbligo periodicamente di fare la "mustra" cioè fare una esercitazione militare per controllare e mantenere l'efficienza della milizia. Gli artigiani, le maestranze di Caltanissetta, furono destinati a formare la fanteria, chiamata la "milizia di pedi", divisi in piccheri ed archibugieri secondo l'armatura che portavano. Lo schieramento era preceduto dal capitano d'arme, da un sottufficiale, un tamburino chiamato "il tamburo di la milizia di pedi", e dalla bandiera della città. Nonostante che ripetutamente dalla Spagna arrivassero lettere di allarme, la milizia nissena non ebbero mai scontri con "l'inimico turco", e nel corso de1600 a poco a poco assunse sempre più la funzione di picchetto d'onore: ad esempio venne schierata nel 1643 armata di tutto punto con tamburo, bifari, cioè pifferi, e bandiera, per "fari la salve" durante la visita del Vicerè.

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Centro Storico Caltanissetta

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