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Processione Gesù Nazareno

Processione Gesù Nazareno

Organizzazione

Città di Caltanissetta

Genere

Religione

Data

Dal 25/03/2018 al 25/03/2018

Orario

Dalle non indicato alle non indicato

Luogo

Centro Storico Caltanissetta

Indirizzo

Centro Storico Caltanissetta

Costo

gratuito

Punteggio

308 voti

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Descrizione

25 Marzo. Nel giorno in cui la Chiesa ricorda il glorioso ingresso di Gesù a Gerusalemme, Caltanissetta si risveglia dal lungo torpore in cui si era assopita durante l'anno e le strade in questo dì di festa si animano di numerose comitive e di turisti i quali affollano gaiamente i corsi principali del centro. Nella tiepida aria primaverile si respira, acre, un senso di attesa per la graziosa processione di Gesù Nazareno, manifestazione che sancisce l'apertura delle celebrazioni della Settimana Santa in città.

La processione di Gesù Nazareno affonda le sue radici verso la fine del 1800, anche se le origini, seppure sotto altra forma di processione risalgono a circa 400 anni fa. In quel periodo presso la Chiesa del Collegio (S. Agata) di Caltanissetta utilizzata dai Gesuiti, si istituirono quattro congregazioni religiose: Sant'Ignazio, Purifricazione di Maria Santissima detta anche della Candelora, San Luigi e della Santa Vergine Bambina detta del popolo. Sarà proprio quest'ultima a dare, in seguito avvio alla processione della Domenica delle Palme. Tali congregazioni, oltre ad assolvere a una serie di compiti nel campo del sociale e dell'insegnamento della dottrina, avevano il dovere di occuparsi del mantenimento del culto verso il proprio Santo protettore, in particolar modo nel giorno a Lui dedicato. La congregazione della SS. Bambina, l'8 settembre di ogni anno (giorno in cui ricorreva la festa della natività di Maria Vergine), secondo un'antica usanza, indossava il tradizionale abitino celeste e partecipava alla celebrazione eucarestica. Alla fine della celebrazione la congregazione portava in processione all'interno della stessa Chiesa una piccola statua della Vergine in fasce, preceduta dalla bandiera della congregazione. Nel 1860, con l'espulsione dei Gesuiti da Caltanissetta, le Congregazioni furono sciolte con decreto del sovrano. Anche la Congregazione della SS. Bambina fu, pertanto, sciolta, sebbene la stessa continuò ad effettuare la processione dell'8 settembre fino alla prima metà del secolo scorso. Tra le altre manifestazioni di cui si occupava al Congregazione della SS.Bambina, la più attesa era quella del Giovedì Santo, giorno in cui veniva condotto in corteo il simulacro della seconda caduta di Cristo o dell'incontro di Gesù con la Madre, definita dal popolo, come la "vara di li cungriganti di lu Collegio." Un'ultima consuetudine della Congregazione, riguardante più da vicino la processione di Gesù Nazareno, era l'ora di adorazione che aveva luogo a partire dalla Domenica delle Palme pomeriggio, fino alle undici del mercoledì Santo. La congregazione della SS. Bambina, muovendosi dal Collegio, preceduta dal suono incessante dei tamburi, si dirigeva verso la Cattedrale, dove si raccoglieva in preghiera dinanzi al SS Sacramento. In questo corteo, i confratelli, trasportavano a spalla un'urna di fiori, che il popolo chiamava "u sepulcru di sciuri", su cui era depositato il corpo di Cristo. A conclusione dell'Adorazione ai fedeli erano rimesse le proprie colpe e veniva impartita loro la Benedizione a cura di S.E. il Vescovo. Nel 1866, con la citata soppressione degli ordini religiosi decretata dal re Vittorio Emanuele II, l'allora Vescovo di Caltanissetta Mons. Giovanni Guttadauro, non concesse più il permesso alla superstite congregazione della SS. Bambina di entrare in Chiesa, la Domenica delle Palme, per l'adorazione, poichè l'arrivo coincideva con il sermone che il quaresimalista svolgeva sul sagrato della stessa Chiesa. Alla luce di tale divieto, la congregazione per mantenere la tradizione, decise di trasportare il sepolcro per le vie delle città, almeno fino al 1869. Essendo cambiato il significato della processione, molti osservarono che appariva inopportuna una processione con il Cristo morto, nella giornata in cui, invece, si ricordava l'ingresso trionfale nella città santa. Si decise, allora, di portare in processione una statua del Cristo Benedicente; la soluzione più immediata e, soprattutto economica fu quella utilizzare una delle sculture impagliate utilizzate nei venerdì di quaresima per rappresentare la passione e morte di Gesù Cristo.

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Indirizzo

Centro Storico Caltanissetta

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