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Caltanissetta, nuovamente sospesi i servizi per i disabili delle scuole superiori: l'indignazione di 80 famiglie
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Caltanissetta, nuovamente sospesi i servizi per i disabili delle scuole superiori: l'indignazione di 80 famiglie

E' la seconda volta che succede nell'arco di pochi mesi e ancora una volta a causa della mancanza di fondi

Redazione
20 Maggio 2019 23:16

Quest’anno, e mai come in quest’anno, i servizi  (trasporto, assistenza igienico personale, assistenza alla comunicazione e insegnante di sostegno domiciliare pomeridiano per gli alunni audiolesi e videolesi) sono continuamente  sotto il rischio di sospensione. Ad ottobre 2018, gli alunni hanno subito un dimezzamento delle ore delle assistenti alla comunicazione; a natale, hanno avuto un periodo prolungato di vacanze, circa 20 gg;  il 7 gennaio, al contrario di tutti gli altri studenti, i nostri ragazzi, non hanno potuto riprendere a frequentare regolarmente le lezioni; fino ad oggi,  20  maggio, i servizi sono stati prorogati di mese in mese, concretizzandosi in 10/12 giorni al mese di servizio (se si considerano le vacanze pasquali, le elezioni), ed ora non avranno neanche la possibilità di completare l’anno scolastico serenamente come i loro compagni. Se consideriamo che per i nostri ragazzi, spesso privi di opportunità di aggregarsi ad altri coetanei, la scuola rappresenta l’unico modo per essere in contatto con il mondo esterno, estraneo all’ambiente familiare. Quest’anno, in luogo della scadenza prevista per il 7 di giugno, dovranno anticipare l’inizio delle vacanze il 21 di maggio. Questa cosa ci indigna profondamente, la consideriamo una discriminazione gravissima nei confronti dei nostri ragazzi, già penalizzati per la loro condizione e ulteriormente colpiti da chi, invece, dovrebbe tutelarli e garantire i loro diritti, in questo caso, il diritto allo studio. Sappiamo anche quale è la motivazione di questa precarietà e cioè che la regione, nell’apposito capitolo di bilancio, avrebbe dovuto implementare la spesa per un totale di 12 milioni e 600 mila euro. E se chi di competenza, non provvederà a integrare le somme mancanti, avremo lo stesso problema anche all’inizio del nuovo anno scolastico e fino al 31 dicembre. Esattamente come è accaduto l’anno scorso. La nostra rabbia ci porta a fare una semplice considerazione e cioè che già fin d’ora la regione deve sapere quanto verranno a costare la copertura finanziaria di tutti e quattro i servizi senza soluzione di continuità per tutto l’anno scolastico. “ La Voce dei Disabili, gruppo di 80 famiglie di persone con disabilità di Caltanissetta, esprime profonda
indignazione per la notizia avuta in via ufficiosa dagli operatori delle cooperative che svolgono i servizi
connessi alla frequenza scolastica delle scuole superiori del nisseno.
Ricordiamo che i servizi in favore degli alunni con disabilità sono, ciascuno singolarmente considerato,
indispensabili come una condicio sine qua non, un condizione indispensabile, affinché sia garantito il diritto
allo studio alle persone con disabilità. Se lo stato, o ente locale, in questo caso il libero consorzio di
Caltanissetta, non predisponesse tutte le misure idonee, e necessarie, per rimuovere gli ostacoli di ordine
sociale di cui parla l’articolo 3 della costituzione, al comma 2, verrebbe violata l’uguaglianza
sostanziale.
La violazione di un principio costituzionalmente sancito, oltre ad essere indegno per una società civile come
la nostra, non è una semplice lesione della dignità nel confronti di una persona con disabilità, ma da’ facoltà
di agire in giudizio contro l’ente pubblico, con una causa praticamente vinta.
I servizi scolastici in favore degli alunni con disabilità sono:
1) Assistenza igienico personale;
2) Assistenza alla comunicazione e all’autonomia personale;
3) Servizio di trasporto;
4) Insegnante domiciliare per gli alunni non vedenti e ipovedenti e gli alunni audiolesi.
Tutti i servizi menzionati sono indispensabili affinché sia garantita una frequenza scolastica serena e un inserimento
nel contesto classe adeguato alle esigenze degli alunni con disabilità. Senza servizio di trasporto, ad esempio, gli
alunni dei paesi limitrofi, rispetto alle scuole frequentate dagli stessi, sarebbero impossibilitati a raggiungere
le scuole, e sarebbero costretti a gravare ulteriormente sulle famiglie. Oppure si pensi agli alunni in carrozzina, e a tutti gli altri
alunni in generale che si avvalgono di questo servizio.
L’ assistenza igienico personale è altresi fondamentale per consentire di svolgere all’alunno tutte le
funzioni fisiologiche connesse alla stanza da bagno o alla consumazione della merenda, si pensi a tal
proposito, che ci sono alunni che vengono materialmente imboccati.
L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, rappresenta per la nostra provincia una vera e propria
vittoria. Abbiamo lottato per anni per avere riconosciuto il diritto a questa figura, abbiamo anche adito alle
vie legali, questo per far comprendere come è importante per i nostri ragazzi, soprattutto con difficoltà
della comunicazione verbale o nelle disabilità di tipo intellettivo e/o relazionale, la presenza dell’operatore ad personam con competenze specifiche
nelle scuole. . Questa figura è diversa da quella dell’insegnante di sostegno, in quanto, quest’ultima, ha
competenze in campo didattico, ma con l’assistente alla comunicazione possono contribuire, ciascuno nel
propri ruolo, a favorire l’apprendimento o implementazione di forme di comunicazione aumentativa
alternativa, o a implementare le opportunità di ampliamento delle facoltà comunicative e relazionali,
laddove sono presenti ma deficitarie. Questo uno degli aspetti relativi all’importanza di questa figura, oltre
a quello più generale di essere un elemento fondamentale per lo sviluppo e la crescita armonici della
personalità dell’alunno con disabilità.
Per ultimo, ma non meno importante, menzioniamo l’insegnante domiciliare per gli alunni con minorazioni
sensoriali. È vero che l’insegnante, in questo caso, svolge la propria attività a domicilio, quindi potrebbe
essere considerato un servizio accessorio rispetto alla frequenza scolastica. Invece, per gli alunni con
minorazioni sensoriali, dal nostro punto di vista di familiari di persone con disabilità, la figura è
equiparabile all’insegnante di sostegno presente nelle scuole. Il nostro punto di vista è giustificato almeno
da due ragioni: 1)la verifica sul profitto delle competenze maturate con la frequenza scolastica lo si può
avere solo attraverso strumenti comunicativi o strumenti che favoriscano l’apprendimento (LIS, mappe
concettuali o braille). Occorre altresì far notare che, se non seguiti adeguatamente gli alunni con una disabilità di tipo sensoriale, nel tempo accumulano un ritardo nelle competenze rispetto ai loro pari che può essere assurto ad un ritardo di tipo cognitivo, quantunque le condizioni di partenza non siano compromesse fino a tal punto;
 2) per favorire la prosecuzione negli studi fino a poter raggiungere i più alti livelli,
anche questo è un principio costituzionalmente garantito e la disabilità non può essere considerata un
ostacolo sociale, bisogna costruire le abilità più complesse proprio avvalendosi di questi strumenti
alternativi, cosa che si può fare solo con l’ausilio di un insegnante specializzato che segua l’alunno a
domicilio e che consenta lui di prepararsi come i suoi compagni di scuola. Se così non fosse, sempre dal nostro
punto di vista, sarebbe una discriminazione.
Questo nostro comunicato stampa, vuole essere uno stimolo a scongiurare la sospensione dei servizi
scolastici nelle scuole superiori del nisseno e, dalle notizie che ci giungono, anche del catanese. La
motivazione per entrambe le province sarebbe la seguente: le risorse economiche volte a garantire i servizi
fino a giugno 2019 ci sono, tuttavia, non sono disponibili perché ancora non vi è stato il materiale
trasferimento monetario nelle casse dei liberi consorzi da parte della Regione. Ciò causerebbe la
sospensione dei servizi, ma sperano solo per pochi giorni, per non arrecare gravi disagi alle famiglie.
Quindi a nulla è valsa tutta la mobilitazione delle varie associazioni, del sindaco,e il nostro sit_in  dinanzi la prefettura di Caltanissetta, svoltosi in data 19 novembre 2018, se poi al ritorno dalle vacanze natalizie, non si riapriranno le scuole per gli alunni con disabilità.
La nostra indignazione nasce da due ragioni che speriamo possano servire da monito per il futuro: occorre
programmare adeguatamente le risorse economiche necessarie per garantire la copertura totale di tutti i
servizi e per tutto l’anno scolastico, senza soluzione di continuità e in base agli effettivi bisogni;
 non considerare i servizi in favore degli alunni con disabilità come i primi ad essere sacrificabili  sol perché sono le
categorie più fragili e più indifese.
Ricordiamo che, per moltissimi alunni , la scuola rappresenta l’unico modo per rapportarsi con l’esterno rispetto al nucleo familiare. Lasciarli a casa vuol dire emarginarli dal resto della società. Caltanissetta non può, come società civile, accettare che vi siano cittadini che corrono a due velocità.
Infine, vogliamo ricordare che per moltissimi alunni con disabilità, la scuola rappresenta l’unico ambiente strutturato e protetto che consente ai genitori, spesso avanti negli anni, di avere la serenità e la certezza che i loro figli non sono meramente accuditi, ma che stiano trascorrendo il tempo di permanenza a scuola in modo utile per farli progredire nella vita e per il loro futuro.
       
 

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Commenti
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Tania

Bellissimo articolo. Forse è arrivato il momento di chiedere aiuto alle iene per sollecitare la regione a fare il proprio dovere senza ledere il diritto allo studio dei nostri ragazzi, nè il diritto al lavoro per noi tutti operatori.

Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

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