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Caltanissetta, la Polizia di Stato festeggia il 167° anniversario. Cerimonia austera per la recente scomparsa di due agenti
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Caltanissetta, la Polizia di Stato festeggia il 167° anniversario. Cerimonia austera per la recente scomparsa di due agenti

La cerimonia celebrativa si è svolta presso il Teatro Regina Margherita. Dopo la lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro dell’interno e del Capo della Polizia, il Questore Signer, ha ringraziato tutte le Autorità intervenute alla cerimonia

Redazione
10 Aprile 2019 12:15

Caltanissetta, la Polizia di Stato festeggia il 167° anniversario. Cerimonia austera per la recente scomparsa di due agenti Stamattina nel Capoluogo nisseno ha avuto luogo la cerimonia celebrativa del 167° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Alle 9.30 il questore Giovanni Signer e il prefetto Cosima Di Stani, alla presenza di un picchetto d’onore in armi, hanno deposto una corona presso il monumento ai caduti della Polizia di Stato. Alla deposizione hanno assistito i funzionari e il personale della questura, una rappresentanza dell’ANPS, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell'Amministrazione civile dell'Interno, una rappresentanza del Nucleo di protezione civile “Caltanissetta 1” e i familiari dei caduti della Polizia di Stato.Alle successive 11.00 presso il Teatro Regina Margherita ha avuto inizio la vera e propria cerimonia celebrativa. Lungo Corso Vittorio Emanuele è stato schierato un picchetto d’onore e automezzi delle specialità della Polizia di Stato. La cerimonia, che quest’anno è stata segnata dalle recenti scomparse di due colleghi, Salvatore Gusto e Rina Cremone, si è svolta in modo austero. #Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia di Stato, ben identifica lo scopo dell’iniziativa: condividere la ricorrenza con i cittadini, ai quali è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Dopo la lettura dei messaggi del Capo dello Stato, del Ministro dell’interno e del Capo della Polizia, il Questore Signer, ha ringraziato tutte le Autorità intervenute alla cerimonia.
IL Questore ha evidenziato i risultati dell’attività della Polizia di Stato nella provincia di Caltanissetta che concretizza aspetti dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Al termine del suo discorso il Questore ha consegnato la “promozione per merito straordinario a Sovrintendente Capo della Polizia di Stato” alla vedova del sovrintendente Salvatore Gusto, deceduto lo scorso 1 marzo.
Ricorre quest’anno il 60° anno dall’istituzione dell’allora Corpo di Polizia Femminile, che ha dato possibilità alle donne di far parte della Polizia di Stato, ricoprendo a pieno titolo e a tutti i livelli un ruolo fondamentale.
Il Presidente della Repubblica ha concesso, quest’anno, la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato, per le attività svolte dalla Polizia di Prevenzione e dalle D.I.G.O.S. che, con eccezionale valore e senso del dovere, hanno profuso ogni energia nella lotta al terrorismo e all’eversione dell’ordine democratico, per la difesa dei valori e delle Istituzioni della Repubblica.
 
 
Di seguito il discorso integrale del Questore Giovanni Signer:
“Autorità, gentili ospiti, insieme alle donne e agli uomini della Polizia di Stato della provincia di Caltanissetta vi do il benvenuto e porgo il nostro sincero ringraziamento per la vostra presenza.
Esprimo la nostra gratitudine al Sindaco di Caltanissetta, per averci consentito di celebrare in questo luogo, caro alla comunità nissena, il 167°Anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Oggi la nostra ricorrenza è segnata dal dolore per la recente scomparsa di due colleghi, Salvatore GUSTO e Rina CREMONE. La loro sofferenza e quella dei loro cari ci ha ferito intimamente, il nostro cuore è a lutto e sentiamo doveroso celebrare la fondazione della nostra Amministrazione nel modo più austero.
In questo giorno le donne e gli uomini della Polizia di Stato esprimono l‘orgoglio di appartenere alla Forza dell’ordine che ha il compito di tutelare le libertà e i diritti dei cittadini, di vigilare sull’osservanza dell’ordinamento giuridico, di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, la prevenzione e la repressione dei reati e di prestare soccorso in caso di calamità.
Con noi, tutti i poliziotti caduti nell’adempimento del dovere, tra i quali voglio ricordare i nisseni Luigi Bruno, Calogero Zucchetto, Michele Pilato e Salvatore Falzone.
Saluto Fabio Vaccaro, valorosissimo poliziotto della Squadra Mobile rimasto gravemente ferito in azione.
Alla stampa sono stati comunicati i risultati operativi dell’anno trascorso e qui mi appresto a fare un breve cenno su alcuni dei dati rilevati dal nostro impegno, indicativi di aspetti che caratterizzano lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della provincia, e rappresentativi del nostro Esserci sempre che anche quest’anno è il tema della nostra ricorrenza.
In provincia di Caltanissetta, la Polizia di Stato deve contrastare forme di illegalità che gravano da tempo sul territorio, espressioni di una persistente sottocultura mafiosa, di una criminalità spinta da una marginalità economica sistemica e di diffuse forme di analfabetismo civico; a queste si sono aggiunte quelle conseguenti alla globalizzazione delle povertà.
L’andamento dei reati in ambito provinciale nei 12 mesi precedenti ha fatto registrare un aumento del 15 per cento delle denunce all’Autorità giudiziaria. Le rilevazioni indicano che ad aumentare sono i danneggiamenti, ma soprattutto truffe e frodi informatiche ed estorsioni via web.
Tra i reati in netto calo vi sono i danneggiamenti a seguito di incendio (-25.8%), che rimangono però sostanzialmente concentrati a Gela, ove nessun passo in avanti potrà farsi sul piano della sicurezza fino a quando le FF.OO. non potranno fare affidamento su un moderno impianto di videosorveglianza cittadino.
Il numero di denunce di estorsione ad opera della criminalità rimane stabilmente modesto, dato che non è certo da considerare affidabile.
Di difficile valutazione il traffico e lo spaccio di stupefacenti, atteso che la sua effettiva entità è sommersa, potendo il dato statistico basarsi solo sugli arresti e le denunce dei nostri uffici operativi. Qui si può solo osservare che delle 228 persone arrestate, oltre il 38% (nr.88) erano accusate di reati riguardanti gli stupefacenti. Inoltre, è da evidenziare come sia aumentato notevolmente il numero di persone colte alla guida dalle Volanti e dalla Polizia Stradale sotto l’effetto di droghe ( da 8 a 25).
In ordine al consumo e spaccio di stupefacenti, l’attività operativa ha messo in evidenza:
- un significativo aumento del consumo di hascisc, sequestrato a corrieri italiani e soprattutto stranieri a Caltanissetta dalle Volanti e dalla Squadra Mobile;
- la coltivazione della marijuana nei fondi agricoli di Gela e Niscemi, documentata dai sequestri operati da quei Commissariati, confermano ancora una volta come la parte sud della provincia sia luogo di produzione di tale stupefacente.
- rimane preponderante l’interesse delle cosche mafiose per il commercio di stupefacenti, per come confermato ancora una volta dall’operazione Extra Fines 2-Cleandro, portata a termine sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta.
Tra i risultati dell’impegno nella polizia giudiziaria tengo a evidenziare alcune operazioni.
Sotto l’autorevole direzione della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, la Squadra Mobile ha portato a termine lunghe e complesse investigazioni con l’operazione Double Face, con l’arresto su disposizione dell’A.G. di 10 persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’accesso abusivo di sistemi informatici e alla rivelazione di segreto d’ufficio, e il rinvio a giudizio di numerose persone per vari reati. Sarà compito delle sentenze attestare le effettive responsabilità penali, ma da funzionario dello Stato e da cittadino mi auguro che con l’indagineDouble Face si sia segnato uno spartiacque con la mitizzazione dell’impegno legalitario creato da vuote operazioni d’immagine.
Voglio ringraziare gli ufficiali e gli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta che hanno condotto questa investigazione e soprattutto la dirigente, la d.ssa Marzia Giustolisi, per le loro capacità, la loro tenacia e soprattutto per la prova di rigore.
Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Gela, quel Commissariato di p.s. ha portato a termine l’operazioneBalla coi lupi, arrestando 4 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla frode nelle pubbliche forniture ed altri reati, consumati in attività che si occupano dell’accoglienza dei migranti. Ringrazio coloro che hanno portato a termine queste investigazioni, sia perché nella nostra provincia si rendeva necessario indagare nella realtà dell’accoglienza, ma soprattutto perché in un contesto impegnativo e complesso come quello gelese, ove le emergenze della sicurezza pubblica arrivano ad essere schiaccianti, con entusiasmo e spirito di sacrificio hanno affrontato anche questa prova.
Tengo altresì a dare atto del risultato conseguito dal personale del Commissariato di p.s. di Niscemi con l’operazioneVindicta ignis, portata a termine sotto il coordinamento della procura gelese. A seguito di una serie di atti incendiari, reato odioso che a causa della diffusa omertà affligge anche la comunità niscemese, il personale di quel Commissariato, con grande passione, ha avviato tempestive attività giungendo prima a diversi arresti in flagranza per reati inerenti stupefacenti ed armi, e successivamente all’esecuzione della misura restrittiva disposta dall’A.G. nei confronti di tre persone per gli stessi reati e soprattutto per diversi episodi di danneggiamento a seguito di incendio. Questo esito operativo mostra alla comunità quale sia la nostra attenzione verso l’incivile fenomeno degli incendi dolosi.
Altissima rimane la guardia della Polizia di Stato nei confronti della criminalità, con il massimo supporto all’azione giudiziaria delle Procure di Caltanissetta e Gela e alla decisa azione del Prefetto nel monitoraggio delle attività ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa.
Nell’ottica della prossimità ai cittadini, la nostra attenzione è orientata verso le situazioni più critiche, con l’obiettivo di rendere sempre più percepibile la nostra vicinanza.
Nonostante l’impegno necessario alla gestione del Centro Per i Rimpatri, riaperto lo scorso dicembre, comunque assicuriamo, insieme ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a Caltanissetta il pattugliamento del quartiere Provvidenza, per prevenire quei fatti che avevano tempo addietro creato particolare allarme sociale.
Continua a Gela il nostro impegno per garantire ai giovani e ai pubblici esercenti una movida libera dai violenti.
Massima l’attenzione per lo spaccio di stupefacenti, per la ricaduta sui giovani e perché è il primo strumento di reddito per le organizzazioni criminali.
Il contesto internazionale e la presenza di una numerosa comunità di stranieri impone due obiettivi impegnativi,  garantire la libertà dalla paura del terrorismo e al contempo disinnescare ogni causa che origini pregiudizio.
Siamo consapevoli che il pericolo più subdolo, quello dell’auto-radicalizzazione può trovare anche da noi terreno fertile nella marginalità sociale. Perciò riteniamo necessario l’ascolto e il dialogo con le comunità islamiche, che qui saluto nella persona dei loro rappresentanti, certo che ci accomuni il convincimento che l’integrazione debba necessariamente passare per il rispetto delle leggi e della diversità culturale.
Numerosi sono i controlli che la DIGOS e l’Ufficio Immigrazione operano nei confronti della comunità straniera e che hanno consentito recentemente di individuare ed arrestare nel capoluogo un soggetto ricercato in Grecia e destinatario di Mandato di Arresto Europeo proprio per reati connessi all’immigrazione.
Al sistema di prevenzione antiterrorismo contribuisce la Polizia Ferroviaria, assicurando il  pattugliamento sui treni ed alle linee ferrate.
Quello dell’Immigrazione è un onere gravosissimo per la Questura di Caltanissetta, ove oltre al CARA, è presente un Centro per i Rimpatri e ove sono ristretti irregolari che in stragrande maggioranza si sono resi responsabili di comportamenti antisociali.
In ordine all’Immigrazione è da rassegnare che:
-          Rimane stabile il numero di stranieri regolari residenti, circa 6300.
-          In netta flessione il numero degli stranieri in possesso di soggiorno di lungo periodo (-6,8%)
In ordine alle misure di prevenzione di competenza del Questore, si osserva che, anche grazie alle segnalazioni dell’Arma dei Carabinieri, è nettamente aumentato il numero degli avvisi orali e dei fogli di via obbligatori.
                In materia di atti persecutori, rimane basso il numero di richieste di ammonimento al Questore e quanto recentemente accaduto a Gela rafforza la convinzione che il dato difficilmente possa interpretarsi come un positivo segnale di cambiamento culturale.
In ordine alla polizia amministrativa è sensibilmente diminuito il numero di persone che chiede di detenere armi nella propria abitazione, così come di coloro che chiedono il porto d’armi per uso sportivo.
Rimane modesto il numero di coloro che chiedono il rilascio del porto di fucile per caccia.
Continua ad aumentare il numero dei passaporti rilasciati, che secondo i nostri operatori trova ragione nel turismo.
Grazie ai servizi di controllo del territorio in occasione della movida non si è più reso necessario adottare la sospensioni temporanee di esercizi pubblici, mentre devo evidenziare che a seguito delle segnalazioni di genitori sono stati individuati nel capoluogo due esercizi ove si servivano superalcolici a minori, che hanno subito pesanti sospensioni dell’attività.
In ordine al contributo all’attività di prevenzione della Polizia Stradale, è da segnalare che rispetto all’anno precedente questa specialità ha contestato un numero sensibilmente maggiore di violazioni per guida sia in stato di ebbrezza alcoolica che sotto l’effetto di stupefacenti, nonché per il superamento dei limiti di velocità, ed ha rilevato un maggior numero di incidenti con lesioni.
La Polizia Postale, che ha competenze esclusiva in materia di sicurezza del web, segnala il costante aumento del numero di persone denunciate all’A.G. per reati commessi con strumenti informatici, tra i quali spicca la sexestorsion, ricatto legato alla sfera sessuale della persona.
Il nostro obiettivo è quello di migliorare, sempre e comunque.
La dotazione della nuova piattaforma tecnologica Mercurio sulle nostre autovetture assicura a Caltanissetta, Gela e Niscemi l’interrogazione automatica delle targhe attraverso una videocamera installata sulle Volanti, che ha consentito di triplicare il numero delle interrogazioni e dei controlli di automezzi.
La Squadra Mobile è stata dotata di una stanza, appositamente allestita ed arredata, per assicurare ai minori e alle fasce deboli vittime di violenze un luogo accogliente, per rendere meno dolorosa la rievocazione dei soprusi subiti.
La Divisione di Polizia Amministrativa supporta tutte le Amministrazioni Comunali.
Il prossimo anno, grazie al progetto scuola lavoro, attraverso la collaborazione con gli studenti di un istituto tecnico, ci ripromettiamo di digitalizzare i documenti di alcuni dei nostri archivi, per dotarci di un più agile strumento di investigazione e consentire la futura riduzione dei dipendenti impiegati negli uffici. 
La Polizia di Stato ha dato il proprio patrocinio al concorso indetto dall’Associazione Antiracket di Gela “Gaetano Giordano” per gli studenti delle scuole medie, che attraverso la satira riusciranno a porre in ridicolo tutti coloro che, nel dispregio del bene comune, tengono comportamenti incivili.
Così come aveva preannunciato il Sig. Capo della Polizia, in occasione della sua visita a Gela nel novembre 2017, il nostro organico è stato incrementato di altre 20 unità, con la forza e l’entusiasmo di giovani poliziotti. E’ stato ripianato l’organico del Commissariato di Niscemi  e rafforzato quello del Commissariato di Gela, in modo di assicurare la maggiore operatività nel controllo del territorio.
Nel concludere, saluto:
-          l’Avvocatura dello Stato, che ringrazio per il supporto giuridico che ci assicura;
-          i colleghi dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e i loro Comandanti, ai quali ci unisce spirito di costruttiva collaborazione, del contingente dell’Esercito Italiano - che è al nostro fianco in diversi presidi, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della D.I.A., della Polizia Penitenziaria, della Capitaneria di Porto, del Corpo Forestale della Regione Siciliana e di ogni Polizia Locale;
-          le OO.SS. della Polizia di Stato;
-          il personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno e le loro OO.SS. .
In ultimo, un grande abbraccio agli attivissimi volontari dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, sui quali sappiamo di poter fare sempre affidamento.
Viva la Polizia di Stato, viva la Repubblica Italiana.”

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