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Caltanissetta, dura replica di Licata all'ex assessore Castiglione: studi meno filologia, la città ha altri problemi
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Caltanissetta, dura replica di Licata all'ex assessore Castiglione: studi meno filologia, la città ha altri problemi

Nota del consigliere comunale di Sicilia Futura, Salvatore Licata, in replica al comunicato stampa in cui l'ex assessore Marina Castiglione accusava P...

Redazione
10 Marzo 2017 18:37

Nota del consigliere comunale di Sicilia Futura, Salvatore Licata, in replica al comunicato stampa in cui l'ex assessore Marina Castiglione accusava Partito Democratico e Centristi di immobilismo: "Quando si hanno ruoli pubblici, anche modesti, è accettabile oltre che condivisibile la divergenza politica che può sfociare in critica, anche aspra, rappresentando la critica il sale della Democrazia. Ma quando nella gestione della cosa pubblica entra in gioco cattiveria, cinismo, vendetta, allora si esce fuori dalle logiche della responsabilità e del vivere civile, senza le quali la Politica non ha luogo. Si, perché mentre la classe dirigente nissena sta affrontando, con punti di vista differenti tra le varie parti, temi come quello delle opere di compensazione, della paventata chiusura della Corte d’Appello, del degrado del centro storico, degli occupanti abusivi degli alloggi popolari, dei servizi essenziali quale quello dello smaltimento dei rifiuti, e così via, c’è chi, ricoprendo cariche politiche, perde il suo tempo nel cercare come far saltare politicamente la testa dell’avversario politico. Èquanto sta tentando di fare ossessivamente la Co-coordinatrice del Polo Civico con chi oggi ha un modestissimo ruolo di Presidente della Prima Commissione consiliare permanente, sol perché erroneamente convinta che un presidente di commissione possa essere in grado di rallentare l’iter di approvazione di un regolamento a lei caro. La Prof.ssa Castiglione, se non si soffermasse esclusivamente ai suoi studi filologici che hanno prodotto poco o niente nella soluzione dei problemi della nostra Città, e approfondisse un pò di più le questioni amministrative di Caltanissetta, si accorgerebbe che le commissioni consiliari sono degli organi collegiali in cui le scelte anche relative alla calendarizzazione dei lavori sono adottate collettivamente con il criterio della maggioranza e che l’esitazione del regolamento a lei caro presuppone la modifica dello Statuto comunale a cui la Prima Commissione sta comunque provvedendo con la volontà di tutti i suoi componenti, compreso il Presidente che la Castiglione, con pressioni politiche febbrili, sta cercando di esautorare. Nonostante la Co-coordinatrice del Polo civico, con fare giacobino, non perda occasione di organizzare incontri per il raggiungimento dei suoi scopi poco edificanti, legati all’isolamento dell’avversario politico, prendo atto che, nè le altre parti politiche dell’ “Alleanza per la Città”, rischiando di mettere a repentaglio l’alleanza politica, si stanno piegando a questa logica perversa, né alcune parti dell’Opposizione stanno cedendo a logiche trasformistiche volte al raggiungimento di un obbiettivo che nulla ha a che vedere con i bisogni ed i problemi della Città. Nonostante questo bersagliamento di natura esclusivamente personale, lo scrivente continuerà a lavorare, forte della professionalità e dello spirito di servizio di tutti i componenti di una Commissione che, nel suo piccolo, oltre ad aver esitato tutti i regolamenti proposti dalla Giunta e dagli Uffici, ha esitato in questi giorni - sempre nell’ottica della soluzione dei problemi reali - una proposta di emendamento al regolamento che disciplina i chioschi e porterà tra pochi giorni in Consiglio comunale un regolamento di sua iniziativa che disciplina i posteggi in Centro storico e a seguire un altro regolamento di proprio impulso sulla disciplina dei corpi bandistici locali. La Commissione poi, nonostante gli anatemi della Castiglione, riuscirà anche ad esitare il regolamento sulla partecipazione, non perché caro alla Co-coordinatrice del Polo civico, ma perché il tema della partecipazione è sentito ed apprezzato dai suoi componenti. Se poi, per esigenze politiche legate ad un migliore e più adeguato funzionamento della macchina amministrativa, dovesse rendersi anche semplicemente opportuno che il ruolo di Presidente della Prima Commissione venga ricoperto da altro consigliere comunale, il Presidente Licata è pronto in ogni momento a rimettere la propria modesta carica nelle mani del Consiglio comunale, consapevole che in Politica si presta un servizio e non si esercitano privilegi".

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