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Caltanissetta. Branco di randagi aggredisce un uomo e le sue figlie, Aiello: "Occorre intervenire subito"
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Caltanissetta. Branco di randagi aggredisce un uomo e le sue figlie, Aiello: "Occorre intervenire subito"

La Lega denuncia il doppio danno causato da un branco di cani randagi: alla salute dei cittadini e alle casse del Comune

Redazione
10 Luglio 2019 12:23

A seguito dell’ennesima aggressione di un branco di cani randagi avvenuta nuovamente in zona scuola “Rosso di San Secondo”, che questa volta ha avuto come vittime un padre con le sue figlie, interviene la Lega tramite un’Interrogazione presentata al Sindaco dal Consigliere Oscar Aiello.“Un branco di cani randagi continua a girovagare indisturbato in zona Via Fra Giarratana, Via XXV Aprile, Via Don Minzoni, Via Salvo D’Acquisto, Via Faletra creando una seria situazione di pericolo ed abbassando la percezione di sicurezza nei cittadini– dichiara il Consigliere della Lega, che aggiunge:“Di recente il Comune di Caltanissetta è stato condannato a risarcire un cittadino, aggredito da un branco di cani randagi proprio in quella zona”.
La Lega denuncia dunque il doppio danno causato da un branco di cani randagi: alla salute dei cittadini e alle casse del Comune.
“Occorre intervenire in via cautelativa per tutelare l’incolumità dei cittadini e per evitare l’esposizione del Comune ad azioni di risarcimento danni”– conclude Oscar Aiello, che ha presentato un’Interrogazione a nome della Lega per sapere: come l’Amministrazione Comunale ha intenzione di affrontare in generale l’annoso e costoso problema del randagismo; Nello specifico della zona Scuola “Rosso di San Secondo”, come ha intenzione di comportarsi nei confronti del citato pericoloso branco di cani randagi.

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Caltanissetta. Branco di randagi aggredisce un uomo e le sue figlie, Aiello: "Occorre intervenire subito"

Ornelka sapio

Sono nata a Caltanissetta.l,ma vivo a Novara, Sono in vacanza qui e mi accorgo di questo fenomeno del randagismo., a Novara non esiste tutto ciò.. Mai visto un randagio. Bisogna creare rifugi adeguati e non canili lager, a Novara il canile sanitario è ben gestito.. E accanto di trova il canile enpa.. Insieme collaborano. Se si riuscissero a creare rifugi, forse potrebbero anche nascere nuovi posti lavoro,.. E così non ci sarebbe più randagismo, anzi lavorando con i cani e per i cani, si potrebbe cambiare una cultura negativa... àˆ una mia opinione. Grazie per lo spazio concessomi.

Giovanni

Il problema del randagismo è amplificato da azioni che a prima vista possono apparire atti di bontà , poste in essere da alcuni soggetti, ma che invece espongono la collettività  a gravi pericoli. Per essere più concreti, molti di voi avranno certamente notato in città  le attività  di foraggiamento di acqua e viveri ai gatti randagi svolte con grande impegno da un nostro concittadino pensionato. Purtroppo però, nel compiere questo atto apparentemente nobile, egli non si rende conto che la presenza di acqua, cibo e gatti, costituisce naturale attrazione per i cani randagi che nel tentativo di cacciare i gatti, non hanno remore ad aggredire in branco gli inermi condomini e solo per puro caso si è evitata la tragedia. Fa rabbia che il soggetto, seppur invitato a desistere nel perpetrare questi atteggiamenti, continui indisturbato ad imbrattare i marciapiedi con piatti e ciotole di plastica ma fa ancora più rabbia l'assordante silenzio delle istituzioni preposte alla vigilanza e repressione di questi atti che più volte informate per iscritto, nulla finora hanno fatto per porre fine a questo disagio che la cittadinanza è costretta a vivere ed imporre sia il rispetto delle norme igienico sanitarie, della sicurezza pubblica e delle ordinanze comunali che vietano imbrattamento di marciapiedi e foraggiamento selvaggio. Non voglio credere che si attende che qualche bambino o anziano venga addentato a dovere e che conseguentemente il comune sia costretto a pagare ulteriori risarcimenti con soldi pubblici prima di fare qualcosa. Spero vivamente di sbagliarmi!

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