ricerca il tuo profilo
Seguo News
A+
A
A-
Caltanissetta, anno giudiziario. Vagliasindi: "La mafia ha tentato di diventare contropotere dello Stato"
Attualita
visite1487

Caltanissetta, anno giudiziario. Vagliasindi: "La mafia ha tentato di diventare contropotere dello Stato"

È una lunga scia di sangue quella che ha impegnato la giurisdizione nissena ed è qui a Caltanissetta che è stato celebrato il primo processo Chinnici e i processi sulle stragi Falcone e Borsellino

Redazione
01 Febbraio 2020 10:35

“La storia giudiziaria di Caltanissetta narra di processi su tante morti eroiche di servitori dello Stato legate da un comune filo rosso. Morti confermative del tentativo della mafia di accreditarsi come contropotere dello Stato capace di eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono ad un’espansione mirata all’infiltrazione negli apparati istituzionali, oggi, anche attraverso il torbido connubio corruzione e criminalità organizzata. È una lunga scia di sangue quella che ha impegnato la giurisdizione nissena ed è qui a Caltanissetta che è stato celebrato il primo processo Chinnici e i processi sulle stragi Falcone e Borsellino” Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta Maria Grazia Vagliasindi nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.“Siamo in presenza di una criminalità organizzata che ha cambiato volto e che imperversa dominando mercati e attuando espansioni internazionali di inquietante invasività. In questo scenario la dormienza di azioni omicidiarie eclatanti è spia di un consolidamento allarmante dei poteri mafiosi sempre più temibile per l’infiltrazione delle mafie nel tessuto socio - economico e all’interno degli apparati istituzionali. “Stidda e Cosa nostra (quest’ultima suddivisa nei mandamenti di Mussomeli, Vallelunga Pratameno, Gela e Riesi) continuano a rispettare un subdolo patto di non belligeranza in un’ottica di cointeressenze illecite comuni, attuate imponendo estorsioni, sfruttando i profitti dell’usura e del traffico degli stupefacenti e accaparrandosi i settori di mercato più redditizi attraverso l’affidamento di appalti e subappalti. Non si può combattere la criminalità organizzata, che non è più solo siciliana, se non la si attacca su tutti i piani colpendo soprattutto il cuore degli imperi finanziari, se non se ne taglia ogni tentacolo, se non si identifica soprattutto la rete dei sostenitori, facilitatori (broker e consulenti finanziari) che ne consentono la proliferazione e la sopravvivenza. Il tema allora diventa quello della prevenzione e della prevenzione tempestiva, del controllo preventivo dei flussi di denaro soprattutto quello veicolato dalle imprese illegali che penetrano nei mercati e si accaparrano sia gli appalti pubblici che quelli privati, di un’investigazione intelligente capace di scongiurare distrazioni imperdonabili o peggio defaillances investigative inaccettabili”.

Caltanissetta, anno giudiziario. Pg Sava: "La mafia non è sconfitta ma con impegno la contrasteremo"
News Successiva
Caltanissetta, Anas: "La galleria Sant'Elia realizzata secondo i più elevati standard"
Seguici su
Google News
Resta sempre aggiornato
con le notizie di Seguonews
Commenti
Caltanissetta, anno giudiziario. Vagliasindi: "La mafia ha tentato di diventare contropotere dello Stato"
Il tuo messaggio è stato correttamente registrato e sarà valutato al più presto da un moderatore.

Ti potrebbero interessare

Articoli simili

SeguoNews.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.235 del 07/06/2013 | P.Iva: 01910630852
.1
Realizzazione Siti web Caltanissetta