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Bufera all’Ato Ambiente CL1, venerdì sindacati in assemblea: "Alcune categorie di lavoratori a rischio"
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Bufera all’Ato Ambiente CL1, venerdì sindacati in assemblea: "Alcune categorie di lavoratori a rischio"

Terremoto nell'Ato Ambiente CL1. La UIL Trasporti e la FP CGIL hanno indetto un’assemblea sindacale dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì, per tutto il ...

Redazione
13 Novembre 2014 15:40

Terremoto nell'Ato Ambiente CL1. La UIL Trasporti e la FP CGIL hanno indetto un’assemblea sindacale dalle ore 10 alle ore 12 di venerdì, per tutto il personale dell’Ato ambiente CL1, in servizio presso tutto il territorio d’ambito. “Nella sala riunioni dell’Ato ambiente CL1, si svolgerà una assemblea dei lavoratori in servizio presso la Società d’Ambito per discutere sul futuro occupazionale sia dei lavoratori a tempo indeterminato che per quelli con contratto a termine, in posizione di comando, e per quanto concerne il personale delle ditte, di tutti i lavoratori che allo stato attuale prestano la propria opera nel territorio d’Ambito ATO CL1”, scrivono i due sindacati. Nel corso dell’Assemblea, CGIL e UIL, illustreranno le molte criticità nella gestione del personale a tempo indeterminato, in comando, stagionale ed in particolare quello relativo alle ditte in appalto, per esempio la collocazione delle cooperative e delle imprese occupate nella raccolta rifiuti, e nello spazzamento, sul territorio. “Parte di questo personale, oggi rischia di rimanere escluso in quanto assunto dopo il 31 dicembre 2012”, scrivono i sindacalisti Michele Ferro della Fp-Cgil e Andrea Morreale, segretario organizzativo della Uil trasporti. “Verranno illustrati alcuni dati tenuti nascosti o colpevolmente sottovalutati”, si legge nella nota. “Da una prima stima, risultano circa 258 lavoratori che operano a vario titolo nel territorio dell’ATO CL1 per molti dei quali non c’è certezza per il futuro. Queste organizzazioni sindacali rivendicheranno la salvaguardia di tutti lavoratori, senza distinzione alcuna”, dichiarano il segretario organizzativo della UIL trasporti, Andrea Morreale e il dirigente sindacale Michele Ferro della FP CGIL. “L’imperativo è senza dubbio evitare i licenziamenti, provvedendo invece ad attivare politiche concertate e ragionate di spostamento e riconversione dei dipendenti che non possono pagare il prezzo di una cattiva gestione del settore rifiuti, che non può certo addebitarsi a tanti onesti padri di famiglia lavoratori”. “I sindaci della Srr Caltanissetta Nord – concludono Ferro e Morreale – devono creare la base di serenità sociale affinché si concretizzi quanto previsto dalla legge regionale di riordino del ciclo integrato dei rifiuti a garanzia degli attuali livelli occupazionali". Le segreterie precisano che “le azioni di lotta da parte degli stessi lavoratori non si limiteranno alle sole assemblee ma, sin d’ora non escludono l’eventualità che possano essere poste in essere azioni di lotta sindacale, sempre nel rispetto delle norme, finalizzato al rispetto ed alla tutela dei diritti di tutti i lavoratori”.

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