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Aumento Tari a Caltanissetta, l'ex assessore Tumminelli: "70 euro non sono nulla? Caduta di stile del sindaco Gambino"
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Aumento Tari a Caltanissetta, l'ex assessore Tumminelli: "70 euro non sono nulla? Caduta di stile del sindaco Gambino"

Nota dell'ex assessore Giuseppe Tumminelli relativamente all'aumento della tassa sui rifiuti

Redazione
07 Gennaio 2020 14:41

“L’aumento della tariffa relativa alla Tari fa evidenziare un crescente malumore tra i cittadini nei confronti dell’attuale governo della città. La caduta di stile del Sindaco coincide con l’affermazione che l’aumento di “settanta Euro” (dipende dalla superficie e dal numero dei componenti del nucleo familiare) può essere facilmente sostenuto da un contribuente nel corso di una annualità. Vedi caro Sindaco, in una città Capoluogo dell’ultima Provincia d’Italia, con alti tassi di disoccupazione e un tasso emigratorio di giovani sempre più crescente, una simile affermazione è un’offesa a tutti i padri di famiglia che cercano di assicurare un futuro ai propri figli. Alzare le tasse significa, tra le altre cose, diminuire il potere di acquisto delle famiglie in un tessuto economico già di per sé disastrato. Ma ciò per cui mi indigno maggiormente è la continua accusa nei confronti dell’amministrazione che Vi ha preceduto, come a voler evidenziare che tutte le decisioni impopolari sono frutto di scelte sbagliate effettuate nel recente passato, mentre tutte le azioni positive che si stanno portando avanti in questi pochi mesi dall’insediamento sono frutto della Vostra politica. Il mandato che Voi avete ottenuto dai nostri concittadini è quello di trovare soluzioni ai problemi e ciò che ho notato in questa controversia è una totale assenza di proposte per cercare di scongiurare l’aumento del ben 25% del servizio di raccolta urbana dei rifiuti. E allora voglio dare anche io il mio contributo per cercare soluzioni da mettere in campo. La prima cosa su cui andrebbe effettuata una profonda riflessione riguarda una riduzione o eliminazione degli importi legati al conferimento della frazione differenziata presso le isole ecologiche. Questi importi che il precedente Civico Consesso (su proposta dell’allora III^ Commissione Consiliare di cui facevo parte) aveva introdotto e poi aumentato, avevano un senso in una fase di start up della raccolta differenziata in città, in un momento in cui solo pochissime zone della città erano coperte dal servizio “porta a porta”, per cui andava incentivata la differenziata anche tra i cittadini che non erano ancora raggiunti dal servizio. Anche grazie a questo incentivo, si passò dal 4% al 40% in pochissimo tempo. Ora che il “porta a porta” copre la quasi totalità del Comune, ha poco senso mantenere così elevati tali importi. I cittadini, infatti, che hanno effettuato fino ad oggi il conferimento della differenziata presso le isole ecologiche dovrebbero continuare a conferire tali rifiuti, sottoponendosi a lunghe ed estenuanti code, per ottenere uno sgravio che verrebbe vanificato dal corrispondente aumento della tassa. Altra proposta riguarderebbe la modifica del regolamento comunale IUC, introducendo la possibilità di avere una riduzione sulla TARI per il compost domestico anche per coloro i quali non sono residenti in una abitazione in campagna o comunque dotata di spazio verde ma sono proprietari di una seconda cosa; inoltre si dovrebbe introdurre una “obbligatorietà” nei confronti di tutti colori i quali sono residenti in abitazioni in campagna o comunque dotati di spazi verdi affinché si forniscano di compost domestici, al fine di ridurre il conferimento della FORSU in discarica.
Una ulteriore proposta è quella di effettuare un avviso esplorativo pubblico su tutto il territorio nazionale e regionale per individuare eventuali soggetti pubblici o privati perché conduttori ad esempio di impianti di biogas/biometano, ai quali conferire la frazione organica, cercando di spuntare il prezzo più vantaggioso per l’ente. In ultimo, altre riflessioni andrebbero fatte sulla possibilità di realizzare impianti di compostaggio o di biogas/biometano a livello comunale, su cui la nostra giunta aveva iniziato a lavorare anche attraverso la stipula di protocolli di intesa per uno studio di fattibilità. 
Tutte queste proposte (ma ce ne sono molte altre) a breve, medio e lungo termine, servirebbe ad azzerare in tutto o in parte l’aumento spropositato che è stato deciso sic e simpliciter a carico dei cittadini nisseni, senza che si sia cercata una qualche possibile soluzione che invece offro, come è mio stile fare, agli attuali consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione per la discussione in Consiglio Comunale della delibera di giunta.“

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Commenti
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Luigi

Volevo dire al sindaco che fine hanno fatto le 64000 cartelle che si doveva recapitare ai nisseni. Sono stati tutti notificati o molte non sono state notificate e quindi cadute in prescrizione? E così noi paghiamo per gli altri!!! Qui si dovrebbe intervenire subito.

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