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"Al Sant'Elia pochi cardiologi e disservizi in pronto soccorso e sale operatorie": la denuncia del Tribunale dei Diritti del Malato
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"Al Sant'Elia pochi cardiologi e disservizi in pronto soccorso e sale operatorie": la denuncia del Tribunale dei Diritti del Malato

Il responsabile Lorenzo Lococo in una dichiarazione fiume spiega quali sono i disservizi riscontrati dai pazienti in questi ultimi mesi

Redazione
12 Dicembre 2018 19:29

Turni massacranti per cardiologi e anestesisti, sale operatorie che funzionano a regime ridotto e locali del pronto soccorso inadeguati. A denunciare le condizioni in cui versa attualmente l'ospedale Sant'Elia è il responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato, Lorenzo Lococo, che afferma di ricevere, ormai da mesi, lamentele da parte di pazienti e loro parenti. "Partiamo dalla Cardiologia - dice Lococo - dove ancora debbono arrivare i medici che si era detto sarebbero arrivati. Si dice che di questi due medici una arriverà e l'altra è in maternità, ma tralasciando questo si doveva evitare anticipatamente di arrivare a questa situazione. Purtroppo noi siamo il front office della città. Stamattina è arrivata una signora e mi ha detto di aver fatto una radiografia una settimana fa e di non poterla ritirare perché il macchiario è rotto. Ma è possibile? L'organizzazione dov'é? Non parliamo degli anestesisti. Le sale operatorie sono quasi chiuse. In ortopedia si opera una volta a settimana perché non ci sono gli anestesisti. Questi ultimi vengono mandati a Niscemi, Mazzarino e Mussomeli e allora perché non si provvede? Se arrivano gli anestesisti non facciamo contratti per due mesi ma facciamoli a un anno. La Regione cosa sta facendo? Statistiche su statistiche ma il pesonale continua a mancare. Per quanto riguarda il pronto soccorso noi lo abbiamo definito un elegante lager. Non vi sono finestre per far circolare e la sala con i malati sembra un casermone. La stanza per i  malati è piena di pazienti uno vicino all'altro e quando vi sono i parenti là dentro non si ragiona più. Mi hanno detto che stavano provvedendo a fare dei divisori ma ancora non si è visto nulla. Solo promesse da marinaio. L'altro giorno è arrivato un povero Cristo al quale era stato detto che doveva aspettare chissà quanto tempo per un ecocardio. Fortunatamente siccome era un malato oncologico molto grave siamo riusciti a fargli fare una visita. Non parliamo degli esami istologici e relativi tempi di attesa. Se dico qualcosa che non va che mi denunzino pure. E' allucinante quello che succede. Bisogna provvedere subito e basta". 

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Commenti
"Al Sant'Elia pochi cardiologi e disservizi in pronto soccorso e sale operatorie": la denuncia del Tribunale dei Diritti del Malato

Denise Romina iacolina

Ma dove siamo arrivati ,qua bisogna fare qualcosa al più presto ,e' una vergogna!!?!!!!!!

Michele

Caro misistro della salute dove vi trovate cose e state facendo rovinare uil ospedale della Sicilia passate i una mano di coscienza aiutate a risolvere questi problemi e noi povera gente

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